A Natale l’ingresso a Civita di Bagnoregio è gratuito
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BAGNOREGIO - Profili: “Un regalo per tutti”. Bigiotti: “Il messaggio è quello di condividere la speranza”.

BAGNOREGIO – Per il 25 dicembre sotto l’albero degli appassionati della bellezza Comune di Bagnoregio e Casa Civita hanno deciso di mettere un regalo speciale: l’ingresso gratuito al borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi.

Per l’intera giornata sarà possibile accedere liberamente a Civita e immergersi nell’atmosfera di un posto unico al mondo, sempre più apprezzato dai flussi turistici nazionali e internazionali.

“In questi anni, grazie allo sviluppo turistico del nostro territorio, siamo riusciti a ottenere risultati importanti per i nostri cittadini. La crescita turistica ha fatto di Bagnoregio uno dei comuni più vivi e dinamici della Tuscia. Ogni giorno dell’anno accogliamo migliaia di visitatori e questo significa investimenti nel decoro e valorizzazione del paese, posti di lavoro e possibilità di eventi e iniziative che altrimenti sarebbero state impensabili. Nel giorno di Natale abbiamo deciso di fare un regalo a chi vorrà e autorizzare l’ingresso gratuito, per condividere con chi vorrà le emozioni che Civita sa dare”. Queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“Il nostro vuole essere un gesto simbolico di condivisione di una bellezza che appartiene all’Umanità – continua l’amministratore di Casa Civita Francesco Bigiotti -. Abbiamo scelto il giorno di Natale proprio perché è il momento migliore per fare un regalo. Quando si regala qualcosa, in genere, si vuole dare alla persona che riceve un qualche messaggio. Il nostro è quello di condividere la speranza, che da anni coltiviamo qui a Bagnoregio, di una riscoperta, rinascita e valorizzazione dei nostri territori”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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