A Milano la mostra curata da Marco Trulli: «La sovversione del sensibile»
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Marco Trulli ha curato a Milano una mostra promossa dal comune di Milano e organizzata dall'associazione Bjcem.

 

 

Da Viterbo a Milano insieme ai giovani artisti del Mediterraneo e dell’Europa. Il viterbese d’adozione Marco Trulli ha curato a Milano una mostra promossa dal comune di Milano e organizzata dall’associazione Bjcem, nata per promuovere la creatività artistica giovanile. Dal 5 dicembre al 11 gennaio scorsi presso la Fabbrica del Vapore è stato ospitato il progetto “La sovversione del sensibile” che ha presentato le opere realizzate da nove artisti che hanno partecipato alle scorse edizioni della Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo.

Il titolo della rassegna trae origine dalle tesi di Jacques Rancière, il quale nel suo La distribuzione del sensibile, compie una lettura critica dei regimi d’informazione; allo stesso modo, l’esposizione propone una riflessione su quelle forme artistiche che si concentrano sulla relazione tra arte e politica.

 

 

“Molti artisti – ha affermato Marco Trulli – ricercano nella rapporto tra desiderio e territorio la tensione necessaria per produrre la propria indagine estetica. Storie di confini e ricerche che interrogano lo spazio pubblico, proiezioni della pianificazione urbana futura. Sono quei progetti che, interpretando i territori come “macchine desideranti”, riplasmano geografie e narrazioni nomadi. In questo senso la mostra presentava un panorama differenziato di approcci e tentativi di relazione con i contesti di riferimento producendo, di fatto, dispositivi di ascolto o reinterpretazione del presente”.

Della mostra ha anche parlato la rivista Artribune qui e qui.

 

 

Gli artisti in mostra:

haled Jarrar – Palestina (1976)

Didem Erk – Turchia (1986)

Charbel Samuel Aoun – Libano (1980)

Embroiderers of Actuality: Abdelaziz Zerrou – Marocco (1982), Aglaia Haritz – Svizzera (1978)

Abdelaziz Zerrou ha partecipato alla Bjcem Bari, 2008

Alexandros Kaklamanos – Grecia (1982)

Moussa Sarr – Francia (1984)

Gian Maria Tosatti – Italia (1980)

Gruppo A12 – Italia (fondato a Genova nel 1993

Sigurður Atli Sigurðsson – Islanda (1988)

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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