A metà ottobre chiude la filiale Intesa di piazza dell'Ortigara. Murialdo, Cappuccini e Barco con un solo atm in via Cattaneo

Migliaia di persone in pratica non hanno più un bancomat e una banca nel proprio quartiere. Un impoverimento figlio dei tempi.
VITERBO – A metà ottobre chiude la filiale di Intesa SanPaolo di piazza dell’Ortigara, incrocio con via Montello. In pratica si tratta dell’unico sportello bancario attivo nei quartieri Cappuccini e Murialdo e soprattutto dell’unico atm per i prelievi o i versamenti bancomat. In tutto il quadrante Cappuccini-Murialdo-Barco in poche parola non c’è più una banca e non si possono più prelevare e versare soldi.
Esiste su via Monte Cervino uno sportello Poste ma bisogna arrivare alla Pila, in via Carlo Cattaneo, per trovare l’unica banca con atm per versamenti e prelievi, che è una filiale di Banca Lazio Nord.
Migliaia di persone in pratica non hanno più un bancomat e una banca nel proprio quartiere. Un impoverimento figlio dei tempi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















