A La Rana Muta, sul lungolago di Bolsena, nasce il festival “Musica da Lago”
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“MUSICA DA LAGO 2018” propone concerti e djset site-specific a stretto contatto con l’ambiente circostante, partendo dal jazz contemporaneo, passando per l’elettronica sperimentale fino alla disco.

Il sole rosso i suoni del lago, orizzonti musicali infiniti e la cornice del lago di Bolsena, questi i tratti distintivi di “MUSICA DA LAGO 2018”, festival che avrà luogo nel weekend del 22/23/24 giugno, da un idea di Giovanni Guidi, giovane e talentuoso esponente dello scenario jazz internazionale e la preziosa collaborazione de “La rana muta”.

Questo anno importanti saranno le collaborazioni con associazioni e club che negli anni hanno dimostrato una forte sensibilità artistica nel panorama musicale, come Young Jazz, Serendipity Club e l’organizzazione viterbese Studio Uno, promotrice di eventi.

“MUSICA DA LAGO 2018” propone concerti e djset site-specific a stretto contatto con l’ambiente circostante, partendo dal jazz contemporaneo, passando per l’elettronica sperimentale fino alla disco.

“L’obiettivo – spiegano gli organizzatori – è quello di valorizzare il territorio con una ricerca culturale adeguata nel rispetto del paesaggio che la ospita. Una proposta artistica che coinvolge realtà musicali italiane e locali, un momento per rimanere incantati di fonte a uno scenario che conosciamo bene, ma che spesso ci dimentichiamo di apprezzare”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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