A La Casa delle Arti c'è un “Mondobrillante”
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Un pomeriggio di festa a La Casa delle Arti. Al centro la Penny Wirton, l'ultima nata nel centro di Viterbo. In visita lo scrittore Mondadori Eraldo Affinati, fondatore del modello insieme alla moglie Luce.

‘Mondobrillante’, questo il nome scelto per la grande festa organizzata a La Casa delle Arti per lo scambio degli auguri natalizi. Così nel pomeriggio di ieri in tantissimi e provenienti da diverse parti del mondo si sono incontrati e hanno cantato, ballato e mangiato insieme.

Si sono dati appuntamento i volontari e studenti della scuola Penny Wirton, aperta a novembre, il corso di Lis e i ragazzi speciali. Presente anche lo scrittore Mondadori Eraldo Affinati, insieme alla moglie Luce. “Loro sono i signori Penny Wirton”, così il presidente di Juppiter Salvatore Regoli li ha invitati a salire sul palco.

Affinati ha sottolineato l’importanza dell’accoglienza e ribadito che il metodo di insegnamento Penny Wirton è diverso dagli altri perché mette al centro la persona, ancora prima della didattica. Presente alla festa anche l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Viterbo Alessandra Troncarelli.

 

 

La Penny Wirton Viterbo è una squadra affiatata di volontari che, da novembre, accoglie ogni mercoledì pomeriggio cittadini di altre nazioni che hanno intenzione di imparare la lingua italiana. L’idea di aprire una sezione viterbese della Penny Wirton, è nata in seguito alla partecipazione di Affinati all’iniziativa ”I Caminetti – Apriamo strade impossibili”, realizzata lo scorso giugno. Un momento di incontro intenso dove lo scrittore ha raccontato a un grande pubblico di ragazzi la propria storia e l’esperienza di insegnamento della lingua italiana. Un modello nuovo, rispetto a quelli tradizionali. A Viterbo è stato reso possibile grazie all’azione di Juppiter e alla condivisione del progetto di Exodus.

La prima caratteristica è il rapporto uno a uno, un insegnante per uno studente. La scuola Penny Wirton è aperta a giovani e adulti, uomini e donne di ogni età. Non richiede iscrizione formale. Accoglie studenti lungo tutta la sua durata, in qualsiasi momento dell’anno.
Lavora per piccoli gruppi, grazie alla presenza di numerosi insegnanti volontari; la sua proposta formativa è organizzata senza classi e fondata sul contatto diretto, “a tu per tu”, tra insegnanti e studenti. In questo modo può dedicarsi a diversi livelli, a seconda delle necessità di cui gli studenti sono portatori.

Uno spazio d’integrazione e di accoglienza. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari: Maria Rita, Eleonora, Luisa P., Luisa C., Sara C., Lorenzina, Daniela, Rosella, Simone, Livia, Federica, Arianna, Monica, Sara M., Miriam, Omar, Diana, Andrea, Consuela, Francesca P., Francesca T., Adriana, Laura, Letizia, Lella, Azzurra, Anna Maria, Osvaldo, Simona, Barbara, Roberto, Moreno, Valeria, Stefania D., Marilena, Alphonse, Maria Chiara, Antonella, Giovanna, Maria Grazia, Sara B., Simonetta, Stefania, Leonardo, Paola, Giuseppa.
Le lezioni ripartono da mercoledì 13 gennaio, dalle 15 alle 19 in due turni di due ore.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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