
VETRALLA -“Ha finalmente un nome l’autista del veicolo che il 27 novembre scorso ha investito a Vetralla Mario Costantini – così i carabinieri in una nota – provocandone la morte”.
Si tratta di una ragazza, classe 1982, che lavora come corriere addetto alla consegna dei pacchi. La donna è stata sottoposta, stamattina 17 dicembre, ad interrogatorio dall’autorità giudiziaria per chiarire la dinamica dell’incidente.
Fondamentale il lavoro dei carabinieri della stazione di Vetralla che hanno seguito con scrupolo il caso passando al setaccio una serie di immagini riprese dalle videocamere presenti nella zona, verificando i tracciati gps delle auto in transito sul tratto nell’orario del fatto (intorno alle 17 dello scorso 27 settembre). Secondo indiscrezioni sul posto sarebbero stati recuperati anche delle piccole componenti del furgono utilizzato dalla ragazza per le consegne, staccatesi dal mezzo al momento dell’impatto con il povero Mario Costantini.
La ragazza probabilmente è rimasta terrorizzata da quanto accaduto e non ha trovato il buonsenso di fermarsi. L’episodio, che dovrà essere tutto confermato dagli inquirenti e dal tribunale, sembra destinato ad aggiungersi a quella serie di incidenti tragici causati dai corrieri, costretti a ritmi massacranti di lavoro e a velocità sostenute (fatto che mina la sicurezza) per arrivare in tempo sulle consegne.

















