A Grotte di Castro è PalaZonghi, l'omaggio all'eroe paralimpico oro a Seul '88
Gli Stati Generali La Fune
"Non esiste ostacolo per realizzare i nostri sogni e Luigi ce l'ha dimostrato".

GROTTE DI CASTRO – Il Palazzetto dello Sport intitolato a Luigi Zonghi, oro a Seul ’88. Un’onda di commozione ha avvolto la comunità di Grotte di Castro durante la toccante cerimonia di intitolazione.

Si è svolta nel pomeriggio di sabato 25 ottobre una cerimonia densa di significato e commozione a Grotte di Castro, dove l’intera comunità si è stretta per onorare la memoria di un suo concittadino illustre. Il Palazzetto dello Sport, luogo simbolo dell’attività sportiva locale, porta ora il suo nome, un gesto voluto dall’amministrazione comunale per perpetuare un esempio di forza e determinazione.

Ad aprire la commossa commemorazione, il sindaco Antonio Rizzello, la cui voce si è incrinata dall’emozione nel rievocare la figura di Luigi. “Io non ho più incontrato un sorriso bello come quello di Luigi”, ha dichiarato Rizzello. Ha poi sottolineato come la sua storia deve fungere da monitoraggio per tutti: la disabilità può essere superata con la forza di volontà.

“Ha dimostrato vincendo quell’oro a Seul – ha proseguito il Sindaco – che non è soltanto un esempio sportivo, ma un esempio di come nella vita, anche di fronte a un ostacolo che ti cambia l’impiego all’improvviso, si possa rinascere. Ha affrontato la sua nuova vita con uno stimolo fortissimo, diventando un campione. Non esiste ostacolo per realizzare i nostri sogni, nessuna capacità, nessun problema fisico o mentale che ci possa impedire di lottare ogni giorno per raggiungere un obiettivo. E Luigi ce l’ha dimostrato”.

La cerimonia ha visto la presenza di tutta la famiglia Zonghi, con la moglie, la figlia, la nipotina ei fratelli, i quali hanno espresso profonda gratitudine all’amministrazione comunale per questo splendido omaggio. Anche il Presidente della Provincia, Alessandro Romoli, e il vicepresidente di minoranza del Consiglio Regionale, Enrico Panunzi, si sono associati alle parole già espresse, definendole parole “pronunciate con il cuore”.

La benedizione del parroco di Grotte di Castro Don Tancredi Muccioli ha preceduto il momento dello scoprimento della targa commemorativa, posta sopra l’ingresso principale del palazzetto, al suono solenne dell’inno nazionale eseguito magistralmente dalla banda
musicale “G. Verdi” di Grotte di Castro.

Riconoscimenti per l’impegno sportivo locale

La giornata non è stata solo dedicata alla memoria di Luigi Zonghi. L’Amministrazione comunale ha colto l’occasione per conferire due importanti onorificenze sportive che celebrano la dedizione e la promozione dello sport sul territorio.

La prima onorificenza è andata alla Polisportiva Real Azzurra . Il riconoscimento è stato assegnato “per la continua e ininterrotta attività di promozione sportiva da quasi 40 anni, riconoscimento dell’impegno quotidiano che ha permesso di portare a Grotte di Castro, tra
i primi nell’Alto Tuscia, una molteplicità di disciplina sportiva e ringraziamento per il lavoro con i ragazzi e le ragazze, che ha contribuito a renderla un vero e proprio riferimento territoriale nel mondo dello sport della Tuscia”.

La seconda onorificenza ha celebrato la figura di Vincenzo Curcurù, originario di Palermo, con la seguente motivazione “all’uomo e allo sportivo, che lontano dalla terra natale, ha calcato con impegno e successo i campi di calcio del nostro paese come calciatore, allenatore e preparatore sportivo. Un esempio di dedizione e passione per il calcio, che ha trasmesso con ironia intelligente a generazioni di giocatori di Grotte di Castro, i quali lo hanno amato e lo amano come un vero maestro di vita e di sport”.

La cerimonia ha così unito il ricordo eroico di un campione simbolo della forza di volontà con la celebrazione dell’impegno quotidiano di chi, come la Polisportiva e Curcurù, continua a costruire il futuro sportivo della Tuscia. Il Palazzetto Luigi Zonghi è ora non solo una struttura, ma un monumento all’ispirazione.

© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
monastero interno
Fune 300x300
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
Masicar300x300-optimize
domenicale post
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center