A Gallese “La notte dei Santuari”
San Famiano
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GALLESE - L’iniziativa, realizzata quest’anno per la prima volta nella notte tra il primo e 2 giugno, si svolgerà nella basilica di San Famiano.

GALLESE – La notte dei Santuari.

La comunità parrocchiale di Gallese e la Confraternita di San Famiano hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa della Conferenza episcopale italiana, “La notte dei Santuari”.

Sarà una magnifica occasione per focalizzare, ancora una volta, l’attenzione di fedeli, pellegrini e turisti, sulla basilica di San Famiano, a Gallese, dove si conserva, da oltre otto secoli, il corpo incorrotto del santo protettore della cittadina.

L’iniziativa, realizzata quest’anno per la prima volta, nella notte tra il primo e 2 giugno, vuole accendere una luce sul forte valore simbolico che i santuari hanno per la comunità cristiana e per l’umanità tutta.

La notte dei Santuari intende dare alla chiesa locale la possibilità di vivere il santuario come laboratorio di pastorale integrata e al territorio di riscoprire l’identità e l’appartenenza. Il Santuario, in questa notte, sarà vissuto come luogo dove la persona può essere raggiunta dalla parola che invita al discernimento e chiama alla testimonianza e alla missione.

Da sempre la bellissima chiesa romanica di Gallese è meta di numerosi pellegrinaggi, in particola modo lungo il “Cammino della luce”, da Assisi a Roma e rappresenta un luogo di forte attrattiva spirituale e culturale, nonché di grande aggregazione comunitaria, per questo è stato del tutto naturale abbracciare tale iniziativa così aderente alla funzione da sempre svolta dal nostro santuario.

Un primo programma di massima è stato già preparato e se ne stanno curando i particolari per la realizzazione ed, anche se il tempo non è molto, il riscontro entusiasta che la proposta ha ricevuto, consentirà certo di predisporre tutto al meglio.

Anche l’amministrazione comunale di Gallese ha aderito convinta all’iniziativa.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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