A Ferento la prima uscita del FAI
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Le immagini della visita guidata a Ferento che si è svolta domenica 18 maggio

Una visita guidata a Ferento inaugura l’attività della nuova delegazione provinciale del Fondo Ambiente Italiano (Fai). Dopo le giornate di primavera, evento organizzato su scala nazionale, si è svolta domenica la prima uscita della nuova delegazione alla quale hanno partecipato una trentina di persone guidate da Giuseppe Romagnoli, archeologo e ricercatore presso il Dipartimento di Beni culturali dell’Università della Tuscia, che ha illustrato la storia e la specificità del sito di Ferento (per leggere la storia della città clicca qui)

Soddisfazione per l’esito dell’evento è stata espressa dal capodelegazione Francesca Romana Stocchi, che sottolinea come queste iniziative del Fai costituiscano un’occasione significativa per sensibilizzare l’interesse per la cura e la promozione dei beni culturali presenti sul territorio.

Il prossimo appuntamento con il Fai è per il 15 giugno a Vulci.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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