A Fabio Stassi il premio dei lettori di Finzioni e Linkiesta.it
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Fabio Stassi, lo scrittore del treno, conquista la Coppa dei lettori di Finzioni\Linkiesta con Come un respiro interrotto (Sellerio editore). Si tratta di un premio nuovo al quale partecipano testi scelti dai due organismi che poi vengono votati, appunti, dai lettori.

Fabio Stassi, lo scrittore del treno, conquista la Coppa dei lettori di Finzioni\Linkiesta con Come un respiro interrotto (Sellerio editore). Si tratta di un premio nuovo al quale partecipano testi scelti dai due organismi che poi vengono votati, appunti, dai lettori. Linkiesta lo ha proposto anche per il Premio della critica, che verrà assegnato il 26 giugno. Nel 2013 con L’ultimo ballo di Charlot (Sellerio editore) Fabio Stassi aveva invece vinto il Premio Selezione Campiello 2013. Perché “lo scrittore del treno”? Perché Stassi, che vive a Viterbo e lavora in una biblioteca a Roma, scrive i suoi libri proprio sul treno, nel tragitto casa-lavoro e viceversa.

 

Scrivono su Linkiesta.it:

“Stassi è uno che nei libri, nei suoi libri, mette tutto quello che la vita gli ha insegnato. E siccome è uno scrittore coscienzioso e magnifico, lo fa in un modo che non sommerge il lettore, ma lo arricchisce. I suoi libri sono viadotti attraverso i quali si accede a qualche migliaio di mondi interconnessi, e la sua abilità sta nel prendere — sempre o quasi — spunto da fatti e personaggi reali, senza lasciare che questi prendano mai il sopravvento. Su quel romanticismo scellerato, su quella lingua ricchissima che popola la sua scrittura”.

 

E poi ancora.

Fabio Stassi

“La scrittura di Stassi è qualcosa di romantico già di per sé, non importa che trama si presti a svolgere. È qualcosa di romanticamente costruito, plasmato amorevolmente intorno a una storia e stratificato su un passato di leggende e biografie, aneddoti e canzoni. Come un respiro interrotto, forse più degli altri, o diversamente dagli altri, racconta nei suoi protagonisti la storia delle storie, che già dalla premessa, già dalla prima citazione, il lettore sa dove andrà a finire.

Lei se ne andrà e a lui resterà la musica, la stessa musica che tutto ha messo in moto, con la potenza di un tango incalzante e le parole di Alfonsina, che cresce, cresce, cresce e poi torna giù. Ci sono gli anni settanta a rendere il quadro malinconico e ingenuo al tempo stesso, quando sembra tutto possibile ma per le ragioni sbagliate e per le giuste ragioni alla fine della rivoluzione non se ne fa niente. C’è Roma, c’è un’inventiva raffinata e sterminata a rendere la vicenda credibile e impossibile da dimenticare.

C’è Fabio Stassi, con quel fatto che scrive in treno tra Roma e Viterbo, con quel modo dimesso di fare e quel modo grandioso di raccontare, e il motivo per cui abbiamo deciso che ci sarebbe piaciuto premiarlo e per il quale, alla fine, lo abbiamo fatto”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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