Per Est Film Festival la notte si fa lunga al Caffè Centrale di Montefiascone
Dopofestival
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MONTEFIASCONE - Tanti i concerti del Dopofestival al Caffè Centrale. Musica fino a tarda notte e una mostra-racconto per i 18 anni di EFF

MONTEFIASCONE – Non solo cinema al 18° Est Film Festival : il Caffè Centrale di Montefiascone, importante partner della manifestazione, ospita per tutto il periodo la mostra ‘Est Film Festival – 18 anni insieme’ e, dal 22 al 27 luglio, le serate del ‘Dopofestival’ a partire dalle 23:30.

Lunedì 22: Aquarela de Saudade. Omaggio alla musica d’autore brasiliana, in particolare Bossa
Nova. Line up: Daniela Turchetti (voce), Luciano Orologi (sax), Riccardo Notazio (chitarra), Luca Celestini (contrabbasso), Alberto Corsi (batteria). Il concerto è organizzato in collaborazione con la scuola di educazione musicale regionale Euphonia, l’unica scuola attiva a Montefiascone.

Martedì 23: JB Summer Tour. All’insegna del Soul-RnB, un percorso tra i brani che più hanno
segnato la sua musica: da Stevie Wonder a Daniel Caesar, da Lauryn Hill ad Alicia Keys, passando per Gnarls Barkley, Marvin Gaye, Usher e tanti altri. Non manca un estratto dei dischi precedenti e un’anteprima di alcuni brani del nuovo album, che uscirà in autunno. Un concerto coinvolgente tra cover famose e perle preziose, per ripercorrere storie lontane e grandi emozioni.

Mercoledì 24: Sem Janela. Nato a Viterbo, si trasferisce nel 2017 in Brasile e nel 2018 a Lisbona, dove vive in una stanza senza la finestra e decide di chiamarsi proprio così (Sem Janela tradotto dal portoghese ‘senza finestra’). Il repertorio di Sem spazia tra l’italiano anni ‘70, il panorama indie attuale e i suoi brani originali.

Giovedì 25: Dual Shock. Dopo il successo del 2023 tornano i Dual Shock, un Duo acustico composto da Vincenzo Lodolini ed Emanuela Ferruzzi con chitarra, voce e ritmica live. La proposta è un repertorio ricco, personale e curato di di musica internazionale orientata al rock-rockabilly-pop rock in chiave acustica. Duo acustico composto da chitarra e voce. Si riarrangiano pezzi blues, rock, hard rock, country e pop sempre spinti dall’emozionalità musicale.

Venerdì 26: Michael Venturini. Cantautore e produttore, con un gusto rivolto al cantautorato Folk/Rock anni ‘70, ha frequentato la scena underground con la band Punk/Rock ‘The Albion’ per poi trasferirsi a Londra esibendosi con formazioni Rock’n’Roll / Beat & Garage; tornato in Italia nel 2019 inizia la sua attività da cantautore, pubblicando il suo primo album dal titolo “Popolare Fuori Moda”. Nel 2023 sceglie di registrare i nuovi brani allo studio di Roberto Villa a Forlì. Il concerto è organizzato in collaborazione con il JazzUp Festival di Viterbo.

Sabato 27: Orchestra Mutante Mysticanza. Dal Medio Oriente ai Caraibi, passando da Maghreb, Balcani, Bretagna, Occitania e Andalusia, oltre naturalmente alla Penisola Italica… Musica migrante, ritmi gitani, ninnananne ipnotiche: suoni che varcano ogni confine geografico e culturale. Marco Aquilani: chitarre Elena D’Ascenzo: voce, percussioni, chitarra, esraj. Fabio Porroni: violino, fisarmonica, chitarra, saz, percussioni, voce.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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