A Corchiano taglio del nastro per il nuovo tratto della provinciale San Luca
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CORCHIANO - Con l’ordinanza n. 01 del 04/01/2021 si è disposta l’apertura del nuovo tratto di strada, realizzato dalla Regione Lazio nell’ambito della messa in sicurezza della mobilità su ferro, attraverso l’eliminazione dei passaggi a livello.

CORCHIANO – Il 12 gennaio è stata inaugurata l’apertura del nuovo tratto della Strada Provinciale San Luca I Tronco, a Corchiano.

Con l’ordinanza n. 01 del 04/01/2021 si è disposta l’apertura del nuovo tratto di strada, realizzato dalla Regione Lazio nell’ambito della messa in sicurezza della mobilità su ferro, attraverso l’eliminazione dei passaggi a livello.

In particolare, la S.P. San Luca I Tronco, nel nuovo sedime attraversa un sottovia ferroviario che è stato completato a regola d’arte ed è stata verificata la funzionalità dei sistemi di raccolta, sollevamento ed allontanamento delle acque meteoriche, nonché i dispositivi sostitutivi e di allarme atti a garantire i migliori standard di sicurezza.

La realizzazione delle opere di eliminazione dei passaggi a livello ha interessato anche altre strade provinciali con opere infrastrutturali già operative. I periodi di lockdown hanno causato un rallentamento nella messa a punto degli impianti e dei collaudi, che verranno completati lungo il corso del 2021.

Soddisfazione da parte del Presidente della Provincia Pietro Nocchi: “Siamo riusciti finalmente a inaugurare un’opera infrastrutturale strategica che attendevamo e avevamo sollecitato già da tempo. Con questo progetto andiamo a risolvere la pericolosità del tratto e a migliorare la sicurezza della viabilità cittadina, tra le priorità
fondamentali di questa amministrazione. Ringrazio sentitamente il sindaco di Corchiano Paolo Parretti per aver voluto presenziare all’inaugurazione e auguro a lui e a tutta l’amministrazione comunale un buon lavoro”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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