A Civita l’omaggio al magistrato Antonino Scopelliti
Scopelliti
aiac_banner_02
BAGNOREGIO - La paura più grande che Antonino Scopelliti provava era probabilmente quella che qualcuno potesse fare del male alla donna che amava e a quella figlia nata nel 1983 che aveva tenuto nascosta anche ai propri fratelli e ai propri genitori.

Una serata per ricordare il giudice che sfidò la mafia al maxi processo imbastito da Giovanni Falcone. A Civita di Bagnoregio, sabato 24 giugno, il ricordo di Antonino Scopelliti ha commosso i presenti e la figlia Rosanna che, intervistata dalla giornalista Rai Karen Sarlo, ha raccontato con commozione e affetto il padre.

La paura più grande che Antonino Scopelliti provava era probabilmente quella che qualcuno potesse fare del male alla donna che amava e a quella figlia nata nel 1983 che aveva tenuto nascosta anche ai propri fratelli e ai propri genitori.

Ed è proprio per paura di possibili ritorsioni che Scopelliti si sposò e fece annullare il matrimonio, affinché la relazione non risultasse dalle carte. “Sapeva di essere in pericolo – racconta Rosanna -. Giravo in una valigia rossa e a Reggio giravo in una cassetta di pomodori”, racconta Rosanna Scopelliti che ricorda di aver appreso della tragica morte del padre dal telegiornale: “La prima reazione che ho avuto è stata la negazione”. Rosanna Scopelliti racconta poi di un vero e proprio “Protocollo valigia rossa” quando era in presenza del padre: “Davanti agli altri dovevo fare finta di non conoscerlo”.

800 Confartigianato
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
Onda
aiac_banner_01
POST FB 01
TdP_Inalazioni
monastero interno
lafune_300 x 600
Fune 300x300
asvis 2
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center