A Civita Castellana si potrebbe votare a settembre


CIVITA CASTELLANA - Non ci sarà un anno di commissariamento, se entro il 24 giugno il sindaco Franco Caprioli non dovesse ritirare le sue dimissioni.
CIVITA CASTELLANA – A Civita Castellana si potrebbe votare a settembre. – Non ci sarà un anno di commissariamento, se entro il 24 giugno il sindaco Franco Caprioli non dovesse ritirare le sue dimissioni.
Infatti il decreto legge sulle elezioni prevede la possibilità di andare al voto il 15 settembre, un vero e proprio “election day” dato che si voteranno comunali, regionali e referendum confermativo sul taglio del numero dei parlamentari. Se Civita Castellana fosse tra i comuni sciolti entro il 27 luglio potrebbe rientrare in questa finestra elettorale evitando un lunghissimo commissariamento.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















