A Caprarola tutto pronto per la nuova stagione del Don Paolo Stefani
caprarola
aiac_banner_02
CAPRAROLA - Si parte il 15 gennaio (ore 18) con Milena Mancini protagonista de “Sposerò Biagio Antonacci” con la regia di Vinicio Marchioni, seguita il 29 gennaio (ore 18) da Enrico Lo Verso in “Uno Nessuno Centomila“.

CAPRAROLA – Al via il 15 gennaio 2023 la nuova stagione del Teatro Don Paolo Stefani di Caprarola, promossa dal Comune di Caprarola e organizzata in collaborazione con ATCL (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio) e Francigena Live Festival, con il sostegno della Regione Lazio.

Fino al 16 aprile in programma 10 spettacoli in grado di soddisfare le esigenze del pubblico più variegato. Si spazia dal teatro d’autore alla commedia, dalla riscrittura di grandi classici alla comicità, fino alla musica, con grandi professionisti del panorama musicale italiano che si susseguiranno sul palco caprolatto. Previsto l’abbonamento con le varianti galleria o platea.

Si parte il 15 gennaio (ore 18) con Milena Mancini protagonista de “Sposerò Biagio Antonacci” con la regia di Vinicio Marchioni, seguita il 29 gennaio (ore 18) da Enrico Lo Verso in “Uno Nessuno Centomila“. Il 12 febbraio (ore 18) è il momento della comicità con Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli in “Ciao Signò”. Segue l’appuntamento musicale con il Concerto di Ottoni della Cappella Musicale Pontificia Sistina: il 19 febbraio alle 18 Ottoni Sistina in concerto (fuori abbonamento e gratuito).

Pino Strabioli porta in scena il 26 febbraio (ore 18) l’omaggio a Paolo Poli “Sempre fiori mai un fioraio”, con Marcello Fiorini alla fisarmonica, mentre il 12 marzo Paolo Triestino in “Guanti Bianchi” (ore 18). Torna la musica il 19 marzo, sempre alle 18, con il “Concerto di fagotto/soprano/flauto/pianoforte“, eseguito dal Quartetto Planking (fuori abbonamento e gratuito). A seguire, il 24 marzo (ore 21) “Oibò sono morto” di e con Giovanna Mori e Jacob Olesen. Avviandoci verso la conclusione di questa straordinaria stagione, il 2 aprile alle 18 “Morta zia la casa è mia“, commedia di Gianni Quinto in cui gli attori Valeria Monetti, Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi, Jacopo Pelliccia organizzano il funerale della zia che sarà in realtà un modo per capire come mettere le mani sul suo patrimonio. A chiudere la stagione invernale 2023 del Teatro Don Paolo Stefani di Caprarola, e prima della stagione estiva 2023, sarà Ariele Vincenti con “Marocchinate” di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti, con la regia di Nicola Pistoia: la narrazione dei terribili giorni decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco.

Il Teatro Comunale Don Paolo Stefani si trova a Caprarola in Via Giuseppe Cristofori (centro storico). Prevendite su Ciaotickets.it e presso l’edicola Chiossi in Via Filippo Nicolai 11 (tel. 0761.647813). La biglietteria del teatro apre 30 minuti prima di ogni evento. Per ulteriori informazioni: 348.9001525 (WhatsApp) – teatrostefanicaprarola@gmail.com – www.teatrostefanicaprarola.com.

lafune_800 x 120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
POST FB 01
asvis 2
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
domenicale post
Onda
lafune_300 x 600
monastero interno
Fune 300x300