A Caffeina Festival il cibo torna di casa con la Piazza degli Osti
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VITERBO - Torna nella sua casa ormai radicata di San Carluccio la Piazza degli Osti: ogni giorno diversi appuntamenti per incontrare, assaggiare, imparare e godersi il meglio della qualità che questa terra sa dare, il tutto sotto la vigile guida di Felice Arletti.

VITERBO – Caffeina è cultura globale: è per questo che negli spazi medioevali di Viterbo dove si svolge il Caffeina Festival 2019 il buon cibo non può mancare. Torna nella sua casa ormai radicata di San Carluccio la Piazza degli Osti: ogni giorno diversi appuntamenti per incontrare, assaggiare, imparare e godersi il meglio della qualità che questa terra sa dare, il tutto sotto la vigile guida di Felice Arletti, cuoco e
tenutario dell’Agriturismo il Calice e la Stella di Canepina e Patrizio Mastrocola, esperto enogastronomico, ancora una volta in collaborazione e col sostegno dell’associazione Il Sentiero degli
Osti.

Una proposta ampia e variegata che includerà gli aperitivi col produttore, ogni giorno, a cura di XO Extra Old di Viterbo e TusciaIceWine, per non parlare dell’Osteria a cielo aperto promossa da
Agriristoro il Calice e la Stella e agriturismo il Casaletto, di Grotte Santo Stefano, di Stefano e Marco Ceccobelli.

Decine gli appuntamenti incentrati sull’incontro con le eccellenze della Tuscia: arriveranno in San Carluccio i tartufi, il Fieno di Canepina, La Panzanella di Baccalà, i salumi del territorio, la pasta e pizza delle nostre terre a cura di Marco Ceccobelli dell’agriturismo il Casaletto, la Birra artigianale Free Lions, le Chiocciole Etrusche, i Giovani Agricoltori Italiani, le donne dell’olio, il vino più buono e gli chef stellati della provincia di Viterbo: è la serata di lunedì 24 quando saliranno sul palco Danilo Ciavattini, Lorenzo Iozzia, Iside de Cesari.

Non mancheranno riflessioni sull’attualità con tre appuntamenti con le eccellenze del Biodistretto della Via Amerina ma anche i caseari del Formaggio Libero di Rebibbia e i Formaggi della Tuscia, per finire, il giorno di chiusura del festival, con la Festa del cibo locale e delle Osterie a cura de Il Calice e la Stella di Canepina e presentazioni di libri alla presenza degli autori autori come Massimo Bonucci, oncologo e autore di “Quello che mangi fa la differenza”.

“Quest’anno più che mai sono soddisfatto del lavoro fatto”, afferma Felice Arletti, coordinatore della piazza degli Osti: “Continuiamo ad investire sul nostro territorio e continuiamo ad essere sicuri che si possa raccontare un territorio a partire dal cibo.

La nostra Piazza degli Osti riscuote la fiducia di tanti e la presenza dei colleghi stellati è una prova ulteriore di quanto la nostra terra per qualità, capacità di organizzazione e accoglienza non abbia nulla da invidiare a luoghi ritenuti più blasonati come l’Umbria e la Toscana”, conclude Arletti.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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