A Bolsena fanno festa le ortensie, dal 15 al 17 giugno
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Cresce l’attesa per uno degli eventi più prestigiosi nel panorama estivo della Tuscia, la Festa delle Ortensie che si terrà, nel caratteristico borgo affacciato sul lago vulcanico più grande d’Europa, dal 15 al 17 giugno.

Cresce l’attesa per uno degli eventi più prestigiosi nel panorama estivo della Tuscia, la Festa delle Ortensie che si terrà, nel caratteristico borgo affacciato sul lago vulcanico più grande d’Europa, dal 15 al 17 giugno.

Tre giorni di profumi e colori che inonderanno piazze, vicoli e scorci, e nei quali la protagonista assoluta sarà l’hydrangea, arbusto di origini orientali in esposizione in molteplici varietà di forma, dimensione e colore.

La manifestazione, alla ventesima edizione, è organizzata dall’associazione Amici delle Ortensie e dal Comune di Bolsena e, di anno in anno vede crescere il numero di espositori e di partecipanti, curiosi o semplici appassionati che non sanno resistere alla bellezza di questi splendidi fiori.

L’obiettivo con cui nasce la manifestazione è, oltre a quello prettamente turistico, anche quello di di valorizzare e divulgare la conoscenza delle ortensie, attraverso un’operazione di promozione diretta e di incontro tra vivaisti specializzati e produttori a livello sia nazionale che internazionale.

La festa delle Ortensie, inserita proprio nel periodo di massima fioritura delle piante, riempirà con colori che vanno dal bianco, al rosa, all’azzurro, l’intero centro storico di Bolsena, in un percorso variopinto di straordinaria suggestione da corso Cavour, a piazza San Rocco fino a piazza Matteotti.

All’interno dell’esposizione previsti inoltre numerosi spazi culturali ed enogastronomici, con mostre pittoriche e degustazioni di prodotti tipici inseriti in specifici itinerari enogastronomici.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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