A Belcolle si nasce ricevendo in regalo un libro
Foto Frontini a Ostetricia
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VITERBO - L'iniziativa proposta e organizzata dal gruppo volontarie NpL Viterbo, con il patrocinio dell'Ordine provinciale delle ostetriche di Viterbo e della Biblioteca consorziale.

VITERBO – Le istituzioni viterbesi insieme per garantire il diritto alle storie delle bambine e dei bambini, in occasione della Settimana nazionale Nati per Leggere (NpL). Dal 18 al 26 novembre, presso l’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Belcolle, sarà donato un albo illustrato a ogni nuovo nato, unitamente a un opuscolo che spiega l’importanza di leggere ad alta voce ai bambini fin dalla più tenera età.

L’assessorato alla Cultura e all’Educazione del Comune di Viterbo, che fin da subito ha sostenuto l’iniziativa proposta, organizzata e coordinata dal gruppo volontarie NpL Viterbo, ha provveduto all’acquisto dei libri che, attraverso la Asl, verranno donati ai nuovi nati, grazie alla preziosa collaborazione del reparto diretto da Giorgio Nicolanti.

L’iniziativa è patrocinata dall’Ordine provinciale delle ostetriche di Viterbo e dalla Biblioteca consorziale Viterbo. “Il dono precoce del libro rappresenta uno dei tasselli per la promozione e il sostegno alla lettura, a cui si deve affiancare una vera sinergia fra le istituzioni, a vantaggio delle famiglie, delle bambine e dei bambini. Le storie, con le loro parole e le loro immagini, sono una fonte inesauribile di stimoli che, se offerti precocemente e con continuità, incidono profondamente sull’itinerario di vita di un bambino. Esse rappresentano un baluardo contro lo svantaggio socio-culturale e la povertà educativa. Leggere ad alta voce ai bambini fin dalla più tenera età è molto coinvolgente e rafforza la relazione adulto-bambino, arricchendola.

È un’attività piacevole che crea l’abitudine all’ascolto, aumenta la capacità di attenzione, accresce il desiderio di imparare e sostiene lo sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino. La voce è magia per il bambino!” sostengono le volontarie del programma nazionale Nati per Leggere. La consegna dei libri all’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia è avvenuta questa mattina. Presente per l’occasione anche la sindaca Chiara Frontini, che insieme alle rappresentanti del gruppo volontarie Nati per Leggere Viterbo, Elena Simontacchi e Giovanna D’Agostino, ha donato al primario Nicolanti i libri che già a partire da oggi verranno distribuiti ai nuovi nati.

“Una lodevole iniziativa quella lanciata dal gruppo volontarie Nati per Leggere Viterbo – ha sottolineato la sindaca Frontini – che il Comune ha voluto sostenere attraverso la donazione dei libri. Preziosa come sempre la collaborazione della Asl, in questo caso dell’unità operativa diretta dal dottor Nicolanti, che consentirà di raggiungere direttamente i neo genitori e i piccoli nuovi arrivati”. “Con entusiasmo e convinzione – commenta Giorgio Nicolanti – abbiamo aderito a questa bellissima iniziativa. La nostra struttura, per vocazione, è da sempre aperta ad accogliere e a veicolare input positivi, come la promozione e il sostegno alla lettura, e a condividerli con le mamme e i papà presenti in reparto”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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