A Belcolle nove ricoverati a Terapia Intensiva, 30 a Malattie Infettive e 27 a Medicina Covid

VITERBO - Nove ricoverati a Terapia Intensiva, 30 presso il reparto di Malattie Infettive e 27 a Medicina Covid, questo è il quadro che si registra attualmente all'ospedale di Belcolle, struttura di riferimento per l'intero territorio provinciale.
VITERBO – Nove ricoverati a Terapia Intensiva, 30 presso il reparto di Malattie Infettive e 27 a Medicina Covid, questo è il quadro che si registra attualmente all’ospedale di Belcolle, struttura di riferimento per l’intero territorio provinciale.
Due sono i residenti o domiciliati nella Tuscia che sono ricoverati presso una struttura extra Asl. 1766 persone stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 711 il numero delle persone negativizzate dall’inizio della pandemia, 40 sono le persone decedute (sempre dall’inizio della pandemia), a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















