A Belcolle donati giocattoli per i bambini di Pediatria, una bella iniziativa Rotaract Viterbo e Comitato Centro Storico
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L’iniziativa è stata organizzata al termine di una raccolta fondi con l’obiettivo di fornire un sostegno concreto ai bambini, ai loro genitori e a tutto lo staff medico e paramedico che, ogni giorno, si adopera per rendere più leggero il tempo trascorso in ospedale.

La scorsa settimana, presso l’unità operativa di Pediatria dell’ospedale Belcolle, diretta da Massimo Palumbo, è avvenuta la consegna di numerosi giocattoli e di fondi a supporto delle attività del reparto viterbese. Protagonisti di questo gesto sono stati i genitori dei minifacchini del Comitato Centro Storico e i ragazzi del Rotaract di Viterbo.

L’iniziativa è stata organizzata al termine di una raccolta fondi con l’obiettivo di fornire un sostegno concreto ai bambini, ai loro genitori e a tutto lo staff medico e paramedico che, ogni giorno, si adopera per rendere più leggero il tempo trascorso in ospedale.

”A partire dal mese di dicembre – commenta Massimo Palumbo – la Pediatria di Belcolle ha accolto, quasi quotidianamente, tantissime associazioni e numerosi privati cittadini che hanno voluto dare un contributo concreto e un segnale di vicinanza alla nostra équipe e, soprattutto, ai nostri piccoli ricoverati che, proprio in queste settimane, non hanno potuto trascorrere con i loro cari le festività natalizie.

Per questa ragione, anche a nome della direzione generale della Asl di Viterbo, desidero rivolgere un grazie sincero a chi, e sono stati davvero in tanti, ha voluto interpretare con un valore aggiunto il proprio Natale, andando oltre il lato puramente commerciale, e riappropriandosi dello spirito originario di questa festività, intimamente legato a principi nobili come la solidarietà, la generosità e l’altruismo”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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