




BASSANO IN TEVERINA – Bassano in Teverina svela nuove sculture alla IX “Sculture in Campo”, con Peter Kim e Immacolata Datti, la fotografa Kikka Tommasi a Spazio Olimpo.
Questa mattina, sabato 20 settembre, il borgo Bassano in Teverina ha inaugurato ufficialmente la IX edizione di “Sculture in Campo” , rinomato parco di sculture a livello internazionale che arricchisce costantemente la sua collezione. Tra le ultime novità, un’importante opera dell’acclamato artista coreano Peter Kim e tre opere donate dall’artista romana Immacolata Datti, che ampliano il perimetro espositivo del parco con una nuova area denominata “Il Bosco”.
“Sculture in Campo” è concepito come un dinamico “work in progress”, con nuove opere selezionate ogni anno da un prestigioso Comitato Scientifico. Quest’anno il comitato è composto da Lucilla Catania (ideatrice del parco), Cesare Biasini Selvaggi, Cecilia Canziani, Laura Iamurri, Roberto Lambarelli, Anna Maria Panzera e Maria Giovanna Musso.
Nuove acquisizioni: un dialogo globale e locale
Il fulcro delle installazioni di quest’anno è l’opera monumentale di Peter Kim (Corea del Sud, 1967), “Nido per l’umanità” . Realizzata in ferro, la scultura è descritta da Maria Giovanna Musso come “un’opera d’arte allo stesso tempo leggera e imponente, apparentemente fragile ma potente nella sua struttura e nel suo significato evocativo”.
Il titolo e l’essenza dell’opera risuonano profondamente con le recenti esplorazioni artistiche di Kim, che affrontano le sfide sociali contemporanee come le migrazioni di massa e i cambiamenti climatici, sospese tra “catastrofi annunciate e auspicabili rimedi”.
Quest’opera stimolante trova la sua collocazione nell’area “Il Bosco” appena inaugurata. Insieme all’installazione di Kim ne “Il Bosco”, tre opere significative della venerata artista italiana Immacolata Datti (Roma, 1935) , gentilmente donate al parco. Queste sculture di grandi dimensioni – “Colonna” (1992-93), “Sezione di Pilastro” (1991) e “Porta del Monaco” (2009) – sono realizzate in terracotta refrattaria; “Colonna” presenta anche inserti in pietra.
Uno spazio dedicato all’interno de “Il Bosco” è stato allestito per le potenti creazioni di Datti. Roberta Perfetti, nel suo testo in catalogo, osserva che per Datti “ogni opera implica, prima di tutto, un ‘fare’: si opera solo compiendo, eseguendo, producendo, realizzando la segreta armonia dell’essere”. Questa filosofia sottolinea un profondo legame con la materia prima, che si traduce in una “chiarezza evocativa” in cui le immagini aspirano alla poesia.
Una giornata di arte ed espressione
Oltre alle nuove installazioni del parco scultoreo, nel pomeriggio è stata inaugurata un’affascinante mostra fotografica di Kicca Tommasi intitolata “Corpo in Campo” . La mostra, ospitata presso lo Spazio Olimpo, sempre a Bassano in Teverina, offre ai visitatori un ulteriore livello di coinvolgimento artistico con il tema del corpo umano in interazione con il paesaggio.
Informazioni sugli artisti:
Peter Kim (Corea del Sud, 1967) , artista formatosi tra Asia ed Europa, attualmente vive e lavora a New York. Noto per la sua predilezione per la linea curva come mantra visivo, il lavoro di Kim esplora le pieghe più profonde della realtà, creando un nesso tra ordine e caos. Le sue opere sono state ampiamente esposte negli Stati Uniti, in America Centrale, in Europa e in Asia, con precedenti mostre italiane tra cui “Visual Mantra” a Parma e “Sull’orlo della forma” al Museo Bilotti di Roma.
Immacolata Datti (Roma, 1935) ha dedicato la sua carriera alla sperimentazione con materiali naturali, in particolare con la terracotta refrattaria, dal 1971. Le sue sculture si addentrano nel simbolismo antico, esplorando le dimensioni arcaiche, segrete e sacre dell’esistenza. La sua vasta carriera include numerose mostre personali e collettive in Italia, Francia e Grecia, e una mostra permanente “All’inizio fu un suono. Opere di Immacolata Datti 1980-2007” a Palazzo Vecchiarelli a Rieti dal 2012.
Il suo lavoro integra anche temi di simbologia sonora e culture antiche. La IX edizione di “Sculture in Campo” promette di essere un altro capitolo arricchente dell’impegno di Bassano in Teverina verso l’arte contemporanea, invitando i visitatori a esplorare il profondo dialogo tra arte, natura e urgenti questioni globali.
© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune






















