A 108 anni lotta e combatte per i diritti, ecco "Felice" la più longeva iscritta alla CGIL
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BASSANO ROMANO - Protagonista Aldina Marchetti, chiamata da tutti "Felice", la tesserata più longeva del Lazio con i suoi 108 anni. Per lei una festa e la consegna della targa.

Bassano Romano – In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Casa di Riposo “G. Altobelli” di Bassano Romano ha ospitato un evento speciale, carico di emozione e riconoscenza.

L’iniziativa, promossa dallo SPI CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo, ha avuto come protagonista Aldina Marchetti, chiamata da tutti “Felice”, la tesserata più longeva del Lazio con i suoi 108 anni. Insieme ai familiari di Felice, agli ospiti e al personale della struttura, alla cerimonia erano presenti la Segretaria generale dello SPI CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo, Cinzia Vincenti, la Segreteria della Lega SPI Viterbo Sud, tutti intervenuti per rendere omaggio a Felice e al suo instancabile sostegno ai valori del sindacato.

A suggellare il momento, la consegna di una targa ricordo, simbolo di gratitudine e riconoscimento per la sua costante adesione ai principi di
solidarietà, uguaglianza e giustizia sociale. Felice rappresenta un esempio di dedizione e appartenenza, incarnando i valori fondamentali dello SPI CGIL.

L’evento si è concluso con un momento conviviale e un brindisi in onore di Felice e di tutte le donne che, come lei, hanno contribuito silenziosamente a mantenere vivo lo spirito della comunità sindacale. Un piccolo ma significativo gesto per celebrare la Giornata Internazionale della Donna e riaffermare il valore della memoria e della continuità nella difesa dei diritti.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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