
VITERBO – La questione cinghiali sbarca in sala d’Ercole e va in scena il consiglio comunale straordinario aperto sull’argomento.
Al di là del dibattito politico, del classico giochino al rimpallo di responsabilità tra gli attori in scena, le notizie sono essenzialmente due. La prima viene da Alessandro Romoli che, in veste di presidente della Provincia, ha fatto presente che la Provincia ha provveduto all’acquisto di cinque gabbie per la cattura (una volta catturati gli animali vanno abbattuti). L’altra notizia è che nel piano preparato dal Comune di Viterbo è previsto l’abbattimento di 200 esemplari.
Studi dell’Unitus ipotizzano una presenza di circa mille cinghiali nell’area intorno al capoluogo, essenzialmente concentrati nella Valle dell’Arcionello. E’ infatti da qui che poi scendo ed entrano in città.
All’origine del problema, che riguarda sostanzialmente tutte le città d’Italia, la velocità di riproduzione di questa specie e la presenza di cibo in strada a causa della raccolta porta a porta.


















