La sede storica della Banca d'Italia su via Marconi è in vendita all'asta
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VITERBO - Viene proposta o una vendita in blocco o per suddivisione in lotti. Nel primo caso abbiamo l'offerta di una metratura commerciale di 7.114 mq. Nel secondo l'offerta di 5.657 mq commerciali e 1.475 residenziali.

VITERBO – L’intero palazzo che è stato la storica sede della Banca d’Italia nel capoluogo della Tuscia è in vendita. L’azione rientra in un programma di dismissione di beni immobili portata avanti dalla banca centrale in tutto il Paese.

Navigando sul sito, alla sezione Beni Immobili si può prendere visione dell’intenzione di vendita delle ex sedi di Viterbo, Terni, Nuoro ed Enna. 

Nel caso viterbese si tratta di uno stabile molto importante, sia per dimensioni che perché posizionato sulla centralissima via Marconi. QUI LA STORIA DEL PALAZZO

QUI L’AVVISO DI VENDITA

Viene proposta o una vendita in blocco o per suddivisione in lotti. Nel primo caso abbiamo l’offerta di una metratura commerciale di 7.114 mq. Nel secondo l’offerta di 5.657 mq commerciali e 1.475 residenziali. La vendita sarà svolta all’asta.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
William Turner, l'uomo che aprì la strada alla pittura degli Impressionisti, aveva nelle retine la magia e la luce e i colori del Viterbese. Ecco alcuni pezzi di Tuscia immortalati nei suoi schizzi e dipinti, oggi esposti nei templi dell'arte mondiale.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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