Donna 38enne minaccia di suicidarsi lanciandosi dal quinto piano, salvata da vigili del fuoco e carabinieri

CIVITA CASTELLANA - Con un carabiniere due vigili sono riusciti a raggiungere il terrazzo della donna e a convincerla a farsi recuperare in salvo.
CIVITA CASTELLANA – Donna di 38 anni minaccia il suicidio gettandosi dal quinto piano di un appartamento in via Marinetti. A lanciare l’allarme raccolto dai vigili del fuoco gli uomini del 118 giunti sul posto e avvisati da alcuni vicini della ragazza.
Al loro arrivo i vigili hanno trovato la giovane appesa con le mani al terrazzo. Sono stati costretti quindi a intervenire in massima urgenza, consapevoli che l’autoscala partita dal comando di Viterbo non sarebbe mai arrivata in tempo. Con un carabiniere due vigili sono riusciti a raggiungere il terrazzo della donna e a convincerla a farsi recuperare in salvo.
La ragazza è stata quindi affidata alle cure dei sanitari.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
William Turner, l'uomo che aprì la strada alla pittura degli Impressionisti, aveva nelle retine la magia e la luce e i colori del Viterbese. Ecco alcuni pezzi di Tuscia immortalati nei suoi schizzi e dipinti, oggi esposti nei templi dell'arte mondiale.
di Roberto Pomi


















