
VETRALLA – Il medico di base va in pensione e mezzo paese lo va ad abbracciare. Una scena non comune e per nulla scontata successa a Vetralla, sul finire di questa settimana che ci lasciamo alle spalle. A fine turno, venerdì pomeriggio, il dottor Giuseppe Fonti, da queste parti noto come Peppe, ha finito la sua carriera.
Magari si aspettava di salutare l’ultimo paziente, scambiare una battuta e poi vestirsi per spegnere la luce e chiudersi, per l’ultima volta, la porta dell’ambulatorio dietro le spalle. Così non è stato. Fuori dallo studio un cartello attaccato alle inferriate antiscasso ha dettato la linea di comportamento per tutti i presenti: “E siccome che ci sta il Covid … solo abbracci virtuali”. Ad attaccarlo qualche cittadino particolarmente premuroso. Ma del cartello e di quella scritta effettivamente c’è stato bisogno perché decine di persone si sono fatte trovare in attesa dell’ultimo istante di lavoro del loro dottore.
Tutti presenti lì per lui, per dire grazie in una maniera forte e significativa. Come a ricambiare decenni di cure premurose, attenzioni, confidenze e consigli professionali e a volte anche umani. Gli scatti del momento hanno iniziato a circolare sui social, mettendo in evidenza e alimentando la grande commozione di un bel pezzo di comunità vetrallese.
Ritraggono e immortalano il medico con gli occhi chiusi, visibilmente carico di commozione e
gratitudine, nel momento in cui è lui a spalancare le braccia. Così come ad abbracciare tutti quei
compagni della sua lunga professione. Persone a cui ha dedicato tempo, attenzione, studio, scrupolo e impegno al meglio delle sue possibilità. E la bellezza di alcuni scatti racconta di un sentimento, per nulla scontato, come la gratitudine che evidentemente ancora merita chi fa il proprio lavoro con la giusta anima.
E tra i commenti social, scritti da chi ha avuto Fonti come medico, si coglie la spinta di un gesto di saluto particolarmente intenso. “Peppe Fonti va in pensione. Mi fa caso. E’ come se la mia famiglia perdesse il suo scudo protettivo. E’ stato il punto di riferimento di ogni scelta medica, l’ultima parola di qualsiasi diagnosi, la sentenza. Un medico, un professionista e soprattutto una persona speciale. Buona fortuna Peppino!”, quanto scrive il vetrallese Claudio Pisa.


















