Barbarano in un sogno tra Medioevo e Rinascimento
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BARBARANO ROMANO - Il Parroco don Vincenzo Sborchia, curiosando negli antichi documenti ha notato un particolare storico che si è ripetuto negli anni che vanno dalla fine del '400 a metà del ‘500 ...

BARBARANO ROMANO – Un sogno tra Medioevo e Rinascimento, così può essere raccontato il Corteo Storico di Barbarano. Appuntamento questa domenica 8 settembre dalle 17.

Si ha notizia, da documenti antichi, della festa della Natività di Maria Santissima a Barbarano Romano già dal 1400. La solennità inizia per la popolazione dieci giorni prima con la preparazione spirituale, che vede poi nel giorno della festa, il culmine nelle celebrazioni eucaristiche – 8,30 e 10,30- del mattino presso la chiesa parrocchiale Santa Maria
Assunta. Da tre anni, nel pomeriggio ha preso vita la bella ed elegante realtà del Corteo Storico Medievale e Rinascimentale “Santa Maria del Piano”.

Il Parroco don Vincenzo Sborchia, curiosando negli antichi documenti ha notato un particolare storico che si è ripetuto negli anni che vanno dalla fine del ‘400 a metà del ‘500: i frati francescani che abitavano il luogo sacro si sono trovati più volte in situazioni di difficoltà economica che metteva a rischio lo svolgersi della festa tanto attesa dalla popolazione. Il potestà in accordo con alcune delle famiglie nobili del borgo hanno provveduto tempestivamente a vendere i depositi di orzo per dare poi il ricavato ai Padri per poter così garantire la
festa.

Da qui nasce l’idea del corteo! “Attraverso una simbolica processione offertoriale di orzo e fiori, i figuranti, vestiti in abiti medievali e rinascimentali, popolani, musici e sbandieratori, salendo verso il Santuario, vogliono ricordare quei tempi dove le comunità civile e religiosa erano fortemente unite nella fede. All’interno del sacro edificio la preghiera di affidamento alla Vergine Santa vuole essere segno del ritorno a quel luogo di luce dove il popolo Barbaranese in Maria Santissima si è sempre ritrovato unito nella fede nella speranza e nella carità – spiega il sindaco Rinaldo Marchesi -“.

In questo atto d’amore Barbarano Romano rivive un sogno tra Medioevo e Rinascimento. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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