
TARQUINIA – Il litorale mette sul tavolo il proprio no compatto alla prospettiva di realizzazione termovalorizzatore nel territorio di Tarquinia.
L’intenzione della bresciana A2A troverà i comuni del Viterbese pronti a stroncarla. Il consiglio comunale straordinario sul tema, che ha unito il consiglio di Tarquinia e del Comune di Civitavecchia, ha visto la partecipazione di tantissimi cittadini.
Tutti a fare muro per difendere la vocazione reale del territorio: lo sviluppo turistico. Che poco si concilia con impianti che inevitabilmente impattano in maniera negativa. E per una provincia che va in questa direzione spaventa l’idea di un progetto che prevede lo smaltimento fino a 500mila tonnellate di rifiuti all’anno.
Sicuramente per la vocazione turistica ma anche per la dimensione agricola importante.
Presenti, con tanto di fascia, – oltre ai padroni di casa Alessandro Giulivi e Ernesto Tedesco – i primi cittadini di Monte Romano (Maurizio Testa), Montalto di Castro (Sergio Caci) e Allumiere (Augusto Battilocchio).
Il consiglio ha approvato una mozione dove si impegna il sindaco di Tarquinia a esprimere parere negativo all’Ufficio V.I.A. della Regione Lazio e non autorizzare alcun tipo di impianto.
“Il progetto, oltre ad essere obsoleto, è redatto in modo superficiale. Montalto sarà al fianco delle altre amministrazioni per ribadire la propria contrarietà”, il messaggio lanciato dal sindaco di Montalto Caci.


















