87enne marocchina vaga per Viterbo alla ricerca del figlio, aiutata dalla Volante
Donna marocchina
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VITERBO - E' accaduto sabato sera nel capoluogo della Tuscia. La signora è stata intercettata all'altezza di viale Trento da una volante. Gli agenti si sono resi conto dello stato confusionale della donna e si sono fermati. Parlava solo arabo e non riusciva a trovare la strada per raggiungere l'abitazione del figlio. 

VITERBO – Donna 87enne marocchina vaga per la città alla ricerca del figlio, la Volante della polizia la mette al sicuro, le dà il conforto di un pasto e alla fine riesce a portarla a casa del giovane. 

E’ accaduto sabato sera nel capoluogo della Tuscia. La signora è stata intercettata all’altezza di viale Trento da una volante. Gli agenti si sono resi conto dello stato confusionale della donna e si sono fermati. Parlava solo arabo e non riusciva a trovare la strada per raggiungere l’abitazione del figlio. 

Era arrivata da Roma con l’autobus ma avendo sbagliato la fermata e non conoscendo l’italiano non sapeva come trovare la strada giusta. 

I poliziotti che sono intervenuti hanno subito cercato di risalire alla sua identità per affidarla alle cure dei familiari ma, essendo priva di documenti, non hanno potuto far altro che accompagnarla presso il centro della Caritas per garantirle un pasto e un luogo dove dormire.
Fortunatamente nel frattempo è arrivata presso la Sala Operativa della Questura di Viterbo una chiamata da parte della figlia, che vive a Roma, che ha fornito i recapiti del fratello permettendo quindi alla Volante di accompagnarla a casa.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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