8 marzo, Palazzo dei Papi s'illumina di "giallo mimosa" e a Palazzo dei Priori storie di successo al femminile
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VITERBO - La scelta nostrana è ricaduta su Palazzo Papale che sarà quindi illuminato come richiesto dalla delegata alle Pari Opportunità Anci Teresa Bellanova.

VITERBO – 8 marzo, giornata di riflessioni sui diritti delle donne. Anche il capoluogo della Tuscia aderisce all’invito dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani di illuminare di giallo monumenti significativi del territorio. 

La scelta nostrana è ricaduta su Palazzo Papale che sarà quindi illuminato come richiesto dalla delegata alle Pari Opportunità Anci Teresa Bellanova. L’illuminazione del monumento è l’iniziativa simbolica, poi non mancano i contenuti. 

Nella Sala Regia di Palazzo dei Priori infatti è previsto il convegno “La tutela dell’indipendenza economica delle donne come autodeterminazione” (ore 16,30). Il tema, quello del lavoro, è centrale per contrastare anche fenomeni di violenza che spesso non vengono neanche denunciati per il baratro economico che una separazione rischia di attivare per le donne. 

Così sono importanti gli interventi a sostegno della donna quando affronta il momento della maternità. E proprio su questo la sindaca Chiara Frontini, presente alla conferenza di presentazione delle iniziative per l’8 marzo, ha rivendicato il lavoro condotto in tandem con l’assessora Patrizia Notaristefano sui nido. Una riforma quella viterbese che rispetto al passato è riuscita ad aumentare la platea dei fruitori: da 108 a 230 famiglie. 

All’incontro sono state invitate donne che racconteranno i loro successi nel mondo del lavoro. Sarà presente la straordinaria imprenditrice Benedetta Bruzziches che con le sue borse ha conquistato il mondo partendo dalla Tuscia. Per l’artigianato viterbese parlerà Cinzia Chiulli e poi altre storie interessanti. 

Ha partecipato all’ideazione dell’evento anche la consigliera Melania Pierazzini, delegata alle politiche di conciliazione. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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