7mila firme per il riconoscimento di Civita di Bagnoregio patrimonio Unesco
Civita di Bagnoregio
lafune_800 x 120
7mila firme per sostenere la richiesta all'Unesco di inserire Civita di Bagnoregio tra i beni patrimonio dell'umanità. L'appello, lanciato dal presidente Zingaretti, sta riscuotendo una grande partecipazione.

Quasi settemila firme raccolte per chiedere all’Unesco di inserire Civita di Bagnoregio all’interno dei beni patrimonio dell’umanità.  Un’iniziativa promossa dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che ha lanciato la petizione ‘Salviamo Civita di Bagnoregio’ sulla piattaforma internet Change.org.

“Un territorio ricco di storia, arte, cultura e tradizioni, quasi congelato nel tempo. Unica nel suo genere, Civita di Bagnoregio è in pericolo. Soprannominata da tempo la “Città che muore”, proprio a causa delle continue frane dello sperone di tufo che mettono seriamente a rischio la sua sopravvivenza.

Civita è sola nel difendersi dalle calamità naturali. E oggi ha un estremo e urgente bisogno di manutenzione se non vogliamo privarci per sempre di una sentinella della nostra storia culturale, di un pezzo del nostro patrimonio”, è quanto si può leggere nel testo dell’appello.

All’iniziativa ha risposto anche il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, a cui il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha chiesto di sensibilizzare il Governo su questa missione: il Ministro ha dichiarato di condividere lo spirito dell’iniziativa.

Ci si è rivolti all’Unesco per sostenere Civita, non come un luogo a se stante, ma come il fulcro d’un “sistema di paesaggi”, il sistema della valle dei calanchi.

Per firmare la richiesta è possibile cliccare qui.

Altro dagli stessi argomenti:civita di bagnoregio
CNA 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
domenicale post
lafune_300 x 600
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
POST FB 01
asvis 2