76enne minaccia di morte la moglie e 45enne spacca l'auto della ex con una mazza da baseball
Foto questura di Viterbo
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VITERBO - Notificate due misure del divieto di avvicinamento, entrambe afferenti alla materia della violenza di genere ed emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di Viterbo.

VITERBO – Nei giorni scorsi personale della Polizia di Stato della Sezione specializzata in Reati contro la Persona della Squadra Mobile della Questura di Viterbo ha notificato due misure del divieto di avvicinamento, entrambe afferenti alla materia della violenza di genere ed emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di Viterbo su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo che ha coordinato le indagini.

In particolare, giovedì scorso è stato notificato un divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di un 76enne per maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna, relativamente a fatti accaduti a Viterbo dal 2022 a tutt’oggi.

L’uomo ha messo in atto ripetuti atti di violenza fisica e psicologica, minacciando di morte la donna, in un caso anche alla presenza dei poliziotti intervenuti per sedare l’ennesima lite familiare.

Venerdì scorso, invece, è stato notificato un analogo provvedimento nei confronti di un 45enne, accusato dei reati di stalking e lesioni ai danni dell’ex convivente, inerenti a fatti accaduti fra il gennaio e il maggio del 2024.

Anche in questo caso l’uomo si è reso responsabile di reiterati comportamenti persecutori, arrivando, in un caso, a rompere il vetro dell’automobile della donna con una mazza da baseball, provocandole nella circostanza alcune ferite.

 

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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