753 aspiranti ricercatori per Unitus, Ubertini: "Conferma prestigio del nostro Ateneo nel panorama nazionale e internazionale"
Foto Stefano Ubertini
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Il numero delle candidature è una nuova conferma del trend di crescita che negli ultimi anni ha caratterizzato i dottorati Unitus, con un rapporto tra posti disponibili e domande che rende la selezione sempre più competitiva.

VITERBO – Sono 753 le domande arrivate all’Università della Tuscia per l’ammissione al 41° ciclo dei dottorati di ricerca, il cui bando si è chiuso lo scorso 20 agosto. Di queste, 700 riguardano le 66 borse di studio messe a concorso, mentre 53 sono relative alle 22 posizioni riservate ai dottorati industriali, ai dipendenti degli enti pubblici convenzionati e ai posti senza borsa.

Gli otto percorsi attivati dall’Ateneo coprono un ampio ventaglio di settori: dall’ingegneria per l’energia e l’ambiente all’economia e ai metodi quantitativi, dalle scienze agroalimentari alle biotecnologie, dalla storia antica al diritto e al cambiamento sociale, fino alle scienze della vita, alle tecnologie per la sostenibilità e all’architettura e design per il patrimonio culturale. Il numero delle candidature è una nuova conferma del trend di crescita che negli ultimi anni ha caratterizzato i dottorati Unitus, con un rapporto tra posti disponibili e domande che rende la selezione sempre più competitiva.

“Il dato di quest’anno – sottolinea il Rettore Stefano Ubertini – è particolarmente significativo per il nostro Ateneo. Testimonia l’interesse dei giovani ricercatori verso i nostri percorsi di alta formazione e rafforza il ruolo di Unitus nel panorama nazionale e internazionale della ricerca”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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