750 punti a fiamma viva per Gloria
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750 lumini renderanno ancora più splendente Gloria nella sera del tre settembre. Un numero importante di punti a fiamma viva, voluti per aumentare lo splendore.

750 punti a fiamma viva faranno risplendere Gloria la sera del tre settembre. Stasera la nuova Macchina di Santa Rosa sarà illuminata, senza telo per consentire di ammirarla al meglio, a San Sisto. Un numero di lumini veramente straordinario che renderà necessaria una lunga azione di accensione.

Si avvicina il giorno del trasporto, mancano ormai davvero una manciata di giorni. La creatura di Raffaele Ascenzi, fatta venire al mondo dai Fiorillo è praticamente pronta per affrontare il trasporto. Una Macchina su cui è già stato detto e fatto vedere parecchio, anche se lo stesso Ascenzi ha più volte sottolineato che “ancora non abbiamo visto nulla”. L’ideatore infatti ha tenuto a sottolineare, in diversi incontri pubblici, che il trasporto è il tre settembre e solo in quel momento la Macchina è pienamente se stessa. Solo durante il trasporto quando si combina con il buio della città, l’attesa e i facchini.

Gloria racchiude nelle sue linee la storia moderna delle Macchine di Santa Rosa e custodisce al suo interno anche lo spirito dei facchini. Facchini che entrano nella struttura della Macchina con la scultura di quello ancestrale collocato alla base e con i nomi di alcuni scomparsi collocati sugli angeli che si sviluppano verso l’alto.

La nuova Macchina è stata pensata e ideata anche secondo quello che è il gusto del facchino. Pensata per essere pesante all’occhio e quindi fare un grande effetto sul pubblico nel momento del trasporto.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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