72enne precipita rotolando in un dirubo per una trentina di metri

E' successo nella tarda mattinata di oggi in località Sermugnano, frazione di Castiglione. I Vigili del Fuoco, accorsi sul posto per domare un incendio, sono stati informati del fatto che un uomo che si stava dando da fare per aiutare non si trovava più.
CASTIGLIONE IN TEVERINA – 72enne cerca di dare una mano a fermare un incendio e cade in un dirupo rotolando per una trentina di metri in verticale.
E’ successo nella tarda mattinata di oggi in località Sermugnano, frazione di Castiglione. I Vigili del Fuoco, accorsi sul posto per domare un incendio, sono stati informati del fatto che un uomo che si stava dando da fare per aiutare non si trovava più.
Così è stata attivata la prassi per la ricerca persone ma intanto la squadra presente ha iniziato a cercare. Seguendo alcune tracce, tra cui un cappello ritrovato, in poco tempo hanno individuato l’uomo in fondo a un precipizio. Subito si sono calati con i soccorritori del 118 per trarlo in salvo.
Il 72enne è stato elitrasportato a Belcolle.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















