Inquinamento fiume Marta, LeU punta il dito sul depuratore Cobalb
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Lungo il fiume Marta è stata segnalata una moria di pesci insolita e la presenza di schiuma nelle acque che ha fatto subito scattare il divieto di utilizzo dell’acqua sia per scopi umani che per abbeveraggio di animali, attività agricole, pesca e balneazione.

Lungo il fiume Marta è stata segnalata una moria di pesci insolita e la presenza di schiuma nelle acque che ha fatto subito scattare il divieto di utilizzo dell’acqua sia per scopi umani che per abbeveraggio di animali, attività agricole, pesca e balneazione.

Sulla vicenda interviene Rosella Chiusaroli, candidata di Liberi e Uguali al Consiglio Regionale del Lazio: “A quello che risulta da una prima analisi, la schiuma sarebbe dovuta ad attività di diserbazione su un terreno. Quello che sta accadendo, in realtà, è la conseguenza logica del cattivo funzionamento del sistema di depurazione delle acque dei comuni lacuali, una denuncia che nonostante sia stata fatta ripetutamente nel tempo, non ha portato ad alcun risultato. 

Legambiente, nel rapporto emesso nel 2017, durante la campagna nazionale Goletta Verde, ha individuato chiaramente la foce del fiume Marta a Tarquinia, seguita dalla foce del fiume Fiora, come la più inquinata tra i 23 punti monitorati lungo le coste laziali, a cui è risultato che più del 50% presentavano cariche batteriche elevate, a causa di liquami non depurati e sostanze nocive.

Questo a dimostrazione che il sistema depurazione del Cobalb, il collettore fognario circumlacuale realizzato con fondi FIO a cavallo degli anni ’80 e ’90, è in degrado a causa dei mancati finanziamenti regolari e aggravato anche dalle reti comunali non soggette a verifica, sovraccaricate da sversamenti e concepite in essere senza la necessaria separazione tra acque bianche e nere nei territori comunali, che si riversano poi nel collettore “circumlacuale”, opprimendolo.

Allora viene logico chiedersi come si stanno utilizzando i due milioni di euro stanziati per la manutenzione sistema depurazione del Cobalb e come sta agendo in tal senso la Luisiana Appalti S.R.L. di Artena (Rm), vincitrice dell’appalto, che ha stabilito il termine dei lavori entro aprile 2018. Manca un solo mese al completamento, eppure, la situazione non sembra essere risanata.

Noi come Liberi e Uguali chiediamo delle risposte per questa politica scellerata che fino ad oggi è rimasta semplicemente inerme, mettendo a rischio la salute dei propri cittadini. Chiediamo altresì che venga fatto un serio intervento da parte dell’autorità competente al fine di condannare coloro che fino ad oggi non hanno avuto cura ne rispetto per uno dei siti più belli della Regione e dell’Italia stessa”.  

 

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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