
VITERBO – Nel 2021 ricorrono due anniversari molto importanti per la storia dell’umanità in generale, ma soprattutto per la città di Viterbo in particolare. Mi riferisco al 750° anniversario del primo Conclave e al 700° anniversario della morte di Dante Alighieri.
Due eventi che vedono la città dei papi protagonista, nel primo caso per aver ospitato il più lungo Conclave della storia (dal 1268 al 1271 ndr), nel secondo poiché il Sommo Poeta, pur non essendoci prove documentali di un suo passaggio a Viterbo, si riferisce più volte nella Divina Commedia a Viterbo, come ad esempio, nella descrizione del Bullicame o della morte di papa Adriano V.
Viterbo potrebbe scrollarsi di dosso il torpore che l’attanaglia per elevarsi come città dantesca, nonché sede del primo vero Conclave, e lavorare intensamente su una promozione turistica e culturale della città.
Ce ne sarebbe davvero bisogno, soprattutto dopo un anno così difficile come quello appena trascorso.
C’è bisogno di energia, entusiasmo, voglia di fare. Per questo è importante ricordare degnamente questi due anniversari.
Perché la grandezza di un passato glorioso sia una luce che illumini un presente ed un futuro alquanto incerti e ci dia il coraggio per andare avanti.


















