
VITERBO – Viterbo capitale mondiale della progettazione urbanistica. Non è un sogno ma realtà e va sotto il nome di ‘Beauty and the built landscape’. Appuntamento per settanta professori, venti Paesi, 4 continenti e 6 università. Il quartier generale dell’evento sarà la Sala Regia di Palazzo dei Priori, da lunedì 16 a sabato 21 luglio.
Un congresso internazionale di urbanistica, fortemente voluto dall’assessore alla Qualità degli Spazi Urbani del Comune di Viterbo Emanuele Aronne. Un appuntamento di grandissimo livello. L’obiettivo è fare incontrare le persone e le idee per affrontare uno dei temi più importanti per la qualità della vita, quello dello sviluppo urbano.
Ecco come gli organizzatori presentano l’evento: “Mezzo secolo fa, la disciplina dell’urbanistica è stata rifondata grazie all’insegnamento, alla ricerca e alla pratica di figure del dopoguerra come Eliel Saarinen, Christopher Tunnard, Gordon Cullen, Saverio Muratori, Kevin Lynch, M.R.G. Conzen e Colin Rowe. Oggi, l’interesse per l’urbanistica continua a crescere tra accademici, studiosi, professionisti e amministratori a tutti i livelli. La disciplina ha ampliato il suo raggio d’azione, passando dall’attenzione originale rivolta alla progettazione degli insediamenti umani a un insieme di problematiche molto più ampio, tanto che l’accessibilità economica degli alloggi e le dinamiche economiche, il consumo di suolo, l’emarginazione sociale e la sostenibilità, i cambiamenti climatici e altre questioni ambientali hanno occupato sempre più un posto centrale.
Questo lodevole impegno ha tuttavia portato con sé conseguenze negative, poiché le questioni ambientali e funzionali, anziché offrire alla disciplina strumenti aggiuntivi, sembrano di fatto sostituire l’obiettivo originario della “bellezza” sia nella ricerca che nella pratica all’interno della disciplina. La produzione di luoghi di qualità per la vita umana è diventata in gran parte episodica. Allo stesso tempo, è diventato evidente che molti luoghi storici ammirati per la loro bellezza racchiudono anche preziosi insegnamenti per la sostenibilità ambientale e sociale, mentre la maggior parte dei nuovi insediamenti continua a mostrare una diffusa incapacità disciplinare di costruire ambienti abitativi belli e ospitali.
Tuttavia, tra i sostenitori e i critici del movimento per la reintroduzione della bellezza nell’urbanistica c’è scarso accordo sulla terminologia o su quali valori contribuiscano precisamente a una bellezza ampiamente riconosciuta. L’estetica stessa sta diluendo la sua area di interesse in risposta alla convinzione che tutto arrivi agli esseri umani direttamente o indirettamente attraverso i sensi, tanto che, ad esempio, l’inquinamento, l’instabilità meteorologica, l’obesità e il disagio sociale sono ora considerati anch’essi problemi estetici. Secondo questa prospettiva, il benessere edonistico dovrebbe essere soddisfatto dall'”estetica ecologica” e tutti dovremmo imparare a trarre benessere sociale, fisiologico e psicologico da ambienti biologicamente sostenibili e, in ultima analisi, da un impegno all’astensione. Allo stesso tempo, i nuovi sviluppi nelle neuroscienze stanno mettendo in discussione le opinioni convenzionali sulla natura inevitabilmente soggettiva della bellezza. Tuttavia, e forse proprio a causa di questa situazione, c’è ancora molto da fare per rendere i nostri ambienti di vita più belli e facilitare l’importante contributo che la qualità estetica può fornire alla salute, al benessere e alla felicità umana.
Le autorità del Regno Unito e della Cina, tra gli altri paesi, stanno perseguendo politiche esplicite per promuovere la bellezza urbana e regionale. Organizzazioni accademiche e professionali nazionali e internazionali come l’International Seminar on Urban Form, il Congress for New Urbanism e la rete Genealogy of Urban Design, concentrano la loro attività, almeno in parte, sulla qualità estetica del paesaggio costruito. Sebbene queste e altre istituzioni abbiano prodotto una notevole quantità di attività disciplinare e abbiano una vasta portata, la necessità di un luogo comune di scambio e discussione è ampiamente avvertita. Ciò potrebbe assumere la forma di una serie di eventi, come un Congresso Internazionale periodico, simile ai congressi CIAM di cento anni fa, ma con un impegno per il pluralismo stilistico, un pubblico veramente cosmopolita e aperto a un approccio multidisciplinare alla filosofia estetica, alla psicologia ambientale, al design e alla governance, tra le altre specializzazioni.
Questo Congresso Internazionale di Urban Design proposto si basa sull’esperienza delle conferenze internazionali Rowe Rome sulla progettazione urbana, tenutesi tra il 2014 e il 2017 a Roma e nel 2019 a Washington, DC. Dopo 5 anni in cui numerosi eventi hanno scosso le nostre vite in tutto il mondo e scoraggiato gli incontri di persona, sembra opportuno raccogliere quell’eredità, seppur in termini aggiornati. Questo Congresso intende rispondere all’esigenza di un incontro cosmopolita e offrire un’opportunità di incontro e dibattito a istituzioni e individui che si occupano di progettazione urbana.
Il 20 (italiano) e 21 (inglese) giugno 2024, ospitato nella Sala Regia del Palazzo dei Priori a Viterbo e aperto alla partecipazione online, si è tenuto un seminario preparatorio per discutere le principali questioni in gioco e definire meglio l’agenda del Congresso. Dal 16 al 21 giugno 2025, la Città di Viterbo ospiterà la settimana “Bellezza e Paesaggio Costruito” [BBL] con diversi eventi in programma oltre al Congresso Internazionale di Progettazione Urbana: mostre, film, visite guidate. Il Congresso si terrà dal 17 al 19 giugno e sarà dedicato a uno scambio di idee sugli aspetti morfologici ed estetici fondamentali della progettazione urbana. Saranno presenti relatori invitati e relatori selezionati tramite una call for abstract (contributi teorici) e per progetti (contributi progettuali) e organizzati in sessioni parallele”.


















