Smeriglio e Mazzola stringono un patto tra Giunta regionale e Tarquinia
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Smeriglio e Mazzola stringono un patto tra la Giunta regionale del Lazio e Tarquinia. “Hanno parlato i cittadini, è alle loro e alle esigenze del territorio che abbiamo prestato attenzione”. Questa la dichiarazione del candidato alla Regione Lazio, Lista Civica collegata a Zingaretti, Mauro Mazzola che ha incontrato insieme al vicepresidente Massimiliano Smeriglio i cittadini comuni e professionisti di vari settori lavorativi.

Smeriglio e Mazzola stringono un patto tra la Giunta regionale del Lazio e Tarquinia. “Hanno parlato i cittadini, è alle loro e alle esigenze del territorio che abbiamo prestato attenzione”. Questa la dichiarazione del candidato alla Regione Lazio, Lista Civica collegata a Zingaretti, Mauro Mazzola che ha incontrato insieme al vicepresidente Massimiliano Smeriglio i cittadini comuni e professionisti di vari settori lavorativi.

“Abbiamo stretto un patto con Tarquinia, al quale non verremo meno – dichiara Mauro Mazzola -. Il Vicepresidente Smeriglio si è impegnato in prima persona insieme a me di una vicinanza e stretto rapporto con Tarquinia”. ’incontro è avvenuto mercoledì mattina alle ore 11.00 presso il ristornate “Il Gradinoro”.

E a parlare questa volta non sono stati i politici, ma i cittadini. Tantissime, infatti, le domande e le proposte presentate dai tarquiniesi , cittadini comuni, rappresentanti delle categorie, professionisti di diversi settori.
“Io e Smeriglio – continua Mauro Mazzola – ci siamo impegnati a dare risposte certe. Indennizzi per le zone alluvionate, difficoltà nel superamento dei vincoli, Pai, turismo, microcredito, caccia tra i temi trattati”.

“La nostra giunta ha fatto tanto in questi 5 anni risanando settori lasciati in condizioni disastrose dalla precedente giunta e ridando credibilità all’immagine della Regione – ha esordito Smeriglio- Siamo pienamente consapevoli che ci sono ancora tanti interventi da mettere in campo, ma è proprio per recepire tutte le istanze del territorio
che siamo andati a cercare in maniera capillare figura che potessero rappresentare tutte le esigenze che altrimenti difficilmente potrebbero arrivare a Roma”.

“La Regione Lazio – ha continuato Smeriglio – ha intenzione di aprirsi a tutto il suo territorio facendo in modo che tutti possano sentirsi protagonisti di un percorso ancora pieno di ostacoli. E la scelta di Mauro Mazzola, ribadisco la scelta perché siamo noi ad aver chiesto la sua disponibilità a far parte di questo progetto politico e non viceversa, verte proprio su questo. Lui come gli altri candidati possono farci fare un salto di qualità estremamente importante”.

“Forse è la prima volta che il Lazio riesce ad avere una continuità amministrativa – ha continuato Smeriglio – In altre Regioni, i presidenti uscenti vedi la Serracchiani e Maroni, hanno preferito non ricandidarsi, Zingaretti invece è lì, insieme a tutta la giunta per dare seguito a quanto iniziato in questi cinque anni”.

“Oggi era importante stabilire questo patto- spiega- Io ci sono, pronto a difendere e a far crescere il mio territorio raccogliendo le istanze che mi arrivano. Il 4 marzo abbiamo una grande opportunità e non bisogna lasciarsela sfuggire”.

Infine un breve commento sul Pd locale che appoggia Panunzi. “Solo a Tarquinia si fa questo, si dà il proprio appoggio ad un candidato di fuori. Mi meraviglio soprattutto dell’atteggiamento di chi ha fatto con me l’assessore per dieci anni. Sono sicuro che i cittadini sapranno bene a chi dare il proprio sostegno”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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