Muore donna investita da auto in retromarcia, alla guida un 21enne

Necessario l'intervento dei vigili del fuoco per tirarla fuori da sotto al mezzo.
VETRALLA – Una donna è stata letteralmente travolta da un’auto, guidata da un 21enne, che stava facendo una manovra di retromarcia. Trasportata all’ospedale Santa Rosa in codice rosso. A distanza di qualche ora è purtroppo deceduta. In un primo momento si era parlato di una 65enne ma in realtà si tratta di una donna di 80 anni.
Era rimasta anche incastrata sotto l’auto ed è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per liberarla. Il fatto si è verificato intorno a mezzogiorno di questo sabato 20 settembre in località La Botte, su largo Francesco Baracca. Sono intervenuti anche i carabinieri della stazione locale.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















