600mila euro della Camera di Commercio a supporto delle imprese del turismo, Pacifici (Coldiretti): "Una boccata d'ossigeno"
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VITERBO - "La digitalizzazione può rendere più competitivi i nostri imprenditori agricoli così come la formazione permettergli di affrontare le sfide del domani con maggiore consapevolezza”. Così il presidente Coldiretti.

VITERBO – La Camera di commercio di Viterbo destina 600 mila euro in contributi e progetti di digitalizzazione e a supporto del turismo. Il progetto prevede lo stanziamento di voucher per le imprese ricettive e di incoming a fondo perduto nonché una piattaforma digitale da fornire alle imprese, principalmente del comparto alimentare e somministrazione, per la gestione degli ordini per la consegna a domicilio e prodotti da asporto.

E, poi, si punterà sulla formazione professionale con un ciclo formativo specifico per le imprese turistiche e della somministrazione sui temi generali della gestione imprenditoriale con particolari specificità per l’attuale contesto.

Così Mauro Pacifici, Presidente Coldiretti Viterbo e membro della giunta camerale: “E’ importante, in questo momento, puntare sulla ripartenza delle nostre aziende. Lo stanziamento previsto è una boccata d’ossigeno in questa fase emergenziale. La digitalizzazione può rendere più competitivi i nostri imprenditori agricoli così come la formazione permettergli di affrontare le sfide del domani con maggiore consapevolezza”.

Interviene anche il Direttore Coldiretti Viterbo, Elvino Pasquali: “Un segnale importante lo stanziamento previsto dalla Camera di Commercio, stiamo lavorando per la ripartenza economica di
tutte le attività del nostro comparto agricolo. La fase che ci si pone di fronte non sarà facile ma più strumenti avremo a disposizione delle aziende e più rapidi saremo nella ripresa”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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