54mila euro per un'azione di pulizia straordinaria, Cepparotti (Lega): "Una prima risposta al problema delle infestanti a Viterbo e Bagnaia".
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VITERBO - Ieri mattina è stata approvata in giunta una delibera che stanzia 54.000 euro per un intervento straordinario di pulizia, per l’eliminazione delle erbe infestanti dalle strade e dai marciapiedi della città di Viterbo e delle frazioni.

VITERBO – Ieri mattina è stata approvata in giunta una delibera che stanzia 54.000 euro per un intervento straordinario di pulizia, per l’eliminazione delle erbe infestanti dalle strade e dai marciapiedi della città di Viterbo e delle frazioni.

“Intendo esprimere il mio apprezzamento – così il consigliere della Lega Elisa Cepparotti – per questa nuova risposta della maggioranza e dell’Amministrazione comunale di cui faccio parte, che pone una prima e spero efficace risoluzione ai problemi che Viterbo, Bagnaia e le altre frazioni riscontrano sul proprio territorio, per restituire una città più pulita e decorosa ai residenti ed ai turisti.

Ringrazio la Giunta che, anche a fronte delle criticità da me stessa sollevate, ha voluto dare una risposta concreta alle richieste dei viterbesi.

Ritengo ora doveroso, come più volte espresso anche da altri membri della mia stessa maggioranza, voler al più presto procedere con l’attivazione del nuovo appalto di igiene urbana, che dovrà in modo più organico e tempestivo dare una soluzione concreta all’annoso problema delle erbe infestanti che, complice il clima di questo periodo dell’anno ed in particolare di questi giorni, puntualmente proliferano su strade e marciapiedi.

Nel frattempo, pur conoscendo le varie problematiche della macchina amministrativa, auspico che i cantonieri del Comune possano con il loro lavoro rappresentare una temporanea soluzione alle problematiche che riguardano i settori dell’Ambiente e del Verde pubblico, la cui cura ha un impatto notevole sulla qualità della vita dei cittadini viterbesi.

Intendo pertanto confermare da Consigliere Comunale il mio sostegno all’Amministrazione ed il mio ancor più forte impegno nel sostenere ogni iniziativa volta a dare benefici al territorio ed ai cittadini di Viterbo e delle sue frazioni”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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