Pd: "Ecco 53 punti per cambiare verso all'amministrazione Michelini"
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Il vertice di casa Pd, che si è svolto nel pomeriggio di ieri, si è concluso con due elementi importanti: i democratici non parlano più di fare uscire dalla maggioranza Viva Viterbo e hanno discusso un documento per cambiare verso all'amministrazione Michelini.

53 punti messi nero su bianco. E’ questa la ricetta presentata ieri sera all’incontro del Partito Democratico dal capogruppo in consiglio comunale Francesco Serra e dal segretario dell’unione comunale del partito Stefano Clacagnini. Presenti i consiglieri democratici e i membri dell’unione.

 

Circa tre ore di confronto (17.30-21) per capire da che parte andare. Si è usciti dalla riunione con un po’ di buoni propositi: 1) maggiore confronto interno 2) ridurre le esternazioni con la stampa, puntando a concordare internamente le dichiarazione 3) curare di più la comunicazione interna.

 

Torniamo ai 53 punti, un vero e proprio cronoprogramma stile Renzi. Il tutto cadenzato sul 2014 e che riguarda una serie di interventi programmatici sulla città, di cui cercheremo di darvi notizia nelle prossime ore. Il documento verrà studiato nelle prossime ore dai vari assessori e sarà disposto ad approvazione durante una nuova riunione.

 

In secondo piano le questioni politiche interne alla maggioranza. Il grande protagonista dell’appunamento sembra essere stato proprio il manifesto di rilancio dell’azione amministrativa. Viva Viterbo rimane in maggioranza ma con cambio di deleghe, cosa di cui si è già abbondantemente parlato in questi giorni. Il vertice tra tutte le forze a sostegno di Michelini, che indiscrezioni volevano per oggi, con molta probabilità è destinato a slittare alla prossima settimana.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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