50 artisti, 30 spettacoli e performance e truccabimbi da tutto il mondo. Torna il Teverina Buskers
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CELLENO - La location si trova come di consueto a Celleno – piccolo centro a metà strada tra Viterbo e Civita di Bagnoregio – ed esattamente nel suggestivo Borgo fantasma raggiungibile con l’apposito servizio navetta.

CELLENO – Torna, dal 13 al 15 settembre, l’atteso appuntamento con il “Teverina Buskers”, il Festival internazionale degli artisti di strada giunto alla quarta edizione e considerato tra i più importanti a livello nazionale.

La location si trova come di consueto a Celleno – piccolo centro a metà strada tra Viterbo e Civita di Bagnoregio – ed esattamente nel suggestivo Borgo fantasma raggiungibile con l’apposito servizio navetta.

Al Festival si esibiranno oltre 50 artisti tra giocolieri, clown, trapezisti, acrobati, street band, truccabimbi provenienti da ogni parte del mondo che offriranno al pubblico una grande finestra sul circo contemporaneo e l’arte di strada con oltre 30 appuntamenti tra spettacoli e performance. Inoltre non mancheranno workshop e laboratori per bambini e adulti, espositori di artigianato locale e street food.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.

Il Teverina Buskers è organizzato da “Il Circo Verde” con la direzione artistica di Simone Romanò e il patrocinio del Comune di Celleno, divenuto ormai il luogo di incontro permanente degli artisti di strada in transito tra uno spettacolo e l’altro che nel corso dell’anno qui trovano ospitalità, opportunità di formazione confronto e di amicizia.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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