
55.000€ per San Pellegrino in Fiore (leggi), 50.000 per Caffeina (leggi), 40.000 per Ferento (annunciati oggi in consiglio comunale): contributo più, contributo meno il comune di Viterbo ha già contribuito con assegnazione diretta per 145.000€ alle iniziative culturali della città. Una cifra che significa centinaia di migliaia di euro per tutti gli altri operatori culturali. Almeno sulla carta.
Siamo a luglio e l’anno è ancora lungo e ci sarà tempo dunque per rispettare il Regolamento per i contributi che prevede che solo il 25% dei fondi possa essere destinato senza un bando. Secondo il regolamento per ogni euro che il comune di Viterbo assegna per la cultura senza bando, ne devono essere previsti almeno 3 da affidare con bando. Facendo due calcoli e sommando i tre grandi eventi finanziati dal comune fino ad ora capiamo dunque che Palazzo dei Priori dovrà fare un bando per 145.000€ x 3. Ovvero 435.000€. Gli operatori culturali non potranno che esserne contenti.
Da questi 435.000€ si dovranno sottrarre i 35.000€ già messi a bando per la Rassegna Estiva organizzata insieme alla provincia di Viterbo. Facendo due calcoli dunque i 50.000€ dati senza bando a Caffeina (nella delibera si parla di contributi, e le parole sono importanti), sommati a quelli di Ferento (ancora da chiarire) e San Pellegrino in Fiore (anche in quella delibera si parla di “contribuire”), significano 400.000€ per tutte le altre associazioni.
La domanda è: se ne saranno resi conto o quei 145.000€ verranno presi da un altro capitolo del bilancio aggirando in questo modo il Regolamento?


















