5 Stelle, Rifiuti: “Precario equilibrio della gestione, ricade su tasche dei cittadini”
Silvia-Blasi
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La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Silvia Blasi interviene in merito alla vicenda della gestione dei rifiuti e dell’ordinanza emessa dal presidente Nicola Zingaretti per il trasporto “dei rifiuti urbani indifferenziati dal sito dell’impianto TMB di Viterbo ad impianti fuori regione.

“Precario equilibrio della gestione, ricade su tasche dei cittadini”. La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Silvia Blasi interviene in merito alla vicenda della gestione dei rifiuti e dell’ordinanza emessa dal presidente Nicola Zingaretti per il trasporto “dei rifiuti urbani indifferenziati dal sito dell’impianto TMB di Viterbo ad impianti fuori regione caricando gli oneri aggiuntivi sui comuni conferitori”. L’atto è stato preso per tamponare l’incendio avvenuto nell’impianto gestito da Ecologia Viterbo ai primi di giugno.

“La lettera inviata dalla società Ecologia Viterbo ai comuni indica una tariffa media pari a circa 171 euro a tonnellata alla quale va aggiunto il benefit ambientale a favore del comune di Viterbo, della provincia di Viterbo e della Regione Lazio a partire da giugno e fino alla ripresa dell’operatività dell’impianto. Chiederò all’assessore Buschini a che punto sono i lavori sull’impianto danneggiato e l’attivazione di un sistema di monitoraggio serio ed efficiente per garantire il ripristino della funzionalità nel più breve tempo possibile assicurando il rispetto delle norme. Questo è l’ennesimo esempio a dimostrazione del fatto che Zingaretti e Buschini stanno gravemente sottovalutando lo stato dell’impiantistica regionale esponendo i cittadini continuamente al rischio emergenza rifiuti evitando al contempo la redazione di un nuovo piano rifiuti regionale unico strumento utile a programmare un ciclo virtuoso a ridotto impatto ambientale e sanitario.”

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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