5 Stelle: "L'area della Chemical City sia restituita ai cittadini"
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Il deputato dei Cinque Stelle Massimiliano Bernini in visita alla Chemical City del lago di Vico, per verificare le recenti bonifiche.

Chemical City, il Movimento 5 Stelle chiede la restituzione dell’area ai cittadini. 

“Bene la conclusione della fase di bonifica, ora sulla scorta delle recentissime esperienze sul territorio nazionale, si proceda alla smilitarizzazione dell’area per restituirla ai legittimi proprietari, i cittadini”, così il deputato pentastellato Massimiliano Bernini dopo aver visitato il centro in prossimità del lago di Vico su sollecitazione del Mu di Ronciglione.

“La vicenda Chemical City – aggiunge il portavoce Tuscia – come la chiamavano i documenti dell’intelligence britannica, è ben nota a tutti gli abitanti del comprensorio. Il centro, situato sulle sponde del lago e che in passato ha ospitato un magazzino materiali di difesa Nbc – nucleare, batteriologico,chimico, è stato per anni legittima fonte di preoccupazione per gli abitanti dei comuni limitrofi.

Sollecitati dai gruppi locali del M5s – prosegue -, nel dicembre del 2014, avevamo effettuato una visita conoscitiva durante la quale si prendeva visione degli interventi necessari per portare a termine la bonifica avviata da tempo.

Dopo la notizia “battuta” dalla stampa locale lo scorso 23 luglio che riportava la conclusione anche del secondo e definitivo lotto di bonifica (quello più oneroso), abbiamo voluto sincerarci della conclusione degli interventi effettuando un’altra visita il 28 luglio.

Nel corso del sopralluogo – spiega Bernini – siamo stati accompagnati presso le aree di scavo da alcuni ufficiali e dal comandante del Cetli Nbc di Civitavecchia che ha supervisionato tutte le fasi della bonifica.

I militari hanno confermano quanto dichiarato nel corso della riunione svoltasi presso la prefettura di Viterbo lo scorso 20 luglio, alla presenza degli stessi militari del Cetli e di quelli del sesto Reggimento Genio Pionieri, ovvero che presso il sito non sono più presenti ordigni convenzionali e non. Tutto il munizionamento chimico è stato trasportato presso il centro di Civitavecchia per la neutralizzazione mentre quello convenzionale è stato fatto brillare “in situ” dai genieri.

Una notizia che ci soddisfa anche per la celerità degli interventi di bonifica che si sono conclusi con largo anticipo rispetto alle tempistiche riportate nella risposta del ministro all’interrogazione da me presentata nel luglio 2013, e previsti entro il 2016. Sarà ora compito dell’ARPA caratterizzare l’intera area per valutare eventuali contaminazioni ai danni della flora e della fauna.

Ci auspichiamo – conclude Bernini – che terminata anche questa fase, si proceda alla pronta sdemanializzazione dell’intera area, recuperando le notevoli strutture esistenti per finalità turistiche e ricreative, dato il prezioso contesto naturale, nonché per destinarle anche a polo museale affinché non si perda la memoria della sofferenza inferta ai Popoli dall’industria degli armamenti”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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