Migranti in via Bianchi, Fratelli d'Italia porta al Prefetto 250 firme contro il centro d'accoglienza
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Protocollate le adesioni dei cittadini alla campagna per impedire l'apertura di un centro d'accoglienza in via Emilio Bianchi fra alcune scuole della città

“Protocollata ieri mattina, dai consiglieri comunali di FdI-An, la richiesta di un incontro con il Prefetto per la consegna delle firme raccolte fuori le scuole di Via Emilio Bianchi, contro l’apertura di una casa d’accoglienza per 50 migranti”. Sono le parole di Luigi Maria Buzzi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che continua la lotto contro l’arrivo di un gruppo di immigrati in via Bianchi, proprio nel mezzo di alcune scuole della città.

“Si tratta di ben 225 firme – dice il consigliere – prese in pochissime ore, che cittadini, di ogni nazionalità, hanno apposto sul modulo da presentare al Prefetto, ritenendo semplicemente inadeguata e fuori luogo la scelta dell’ubicazione di una tale struttura in quella zona. Ci auspichiamo un incontro il prima possibile”.

“Sul fronte delle 10 domande poste ad ARCI e ARCI Solidarietà Viterbo, invece, considerando quanto affermato rispetto alla integrazione, ancora tutto tace. Nasce – conclude – quindi la domanda numero 11: perché non rispondete?”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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