42enne picchia e fa violenza psicologica sulla convivente, scatta il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico
Foto polizia
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VITERBO - L’indagine si è articolata con l'acquisizione di sommarie informazioni da parte di una pluralità di soggetti a conoscenza dei fatti e su documentazione fotografica.

VITERBO – Nella mattinata di sabato 23 marzo la Squadra Mobile della Questura di Viterbo ha eseguito, nei confronti di un quarantaduenne viterbese, l’ordinanza del G.I.P. presso il Tribunale di Viterbo della misura cautelare allontanamento dalla casa familiare, divieto di avvicinamento alla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, tutti i giorni due volte al giorno, perché gravemente indiziato di maltrattamenti in danno della convivente dal 2018 a oggi.

In particolare, emergeva che l’indagato maltrattasse la convivente con violente percosse e vessazioni psicologiche. L’indagine si è articolata con l’acquisizione di sommarie informazioni da parte di una pluralità di soggetti a conoscenza dei fatti e su documentazione fotografica che permettevano la ricostruzione dei gravi indizi necessari per l’emissione delle misure cautelari sopraindicate.

Al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Viterbo e svolte dalla Squadra Mobile presso la Questura di Viterbo, il G.I.P. emetteva la suddette misure cautelari a carico dell’indagato.

Deve esser fatto salvo il principio della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva.

 

 

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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