Trasporto 2016, ipotesi divieto di presenza per gli ambulanti
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Trasporto 2016, massima attenzione alla sicurezza. Tra le ipotesi al vaglio in queste ore anche la possibilità di vietare la presenza di ambulanti nel centro storico per la giornata del tre settembre.

Trasporto 2016, massima attenzione alla sicurezza. Tra le ipotesi al vaglio in queste ore anche la possibilità di vietare la presenza di ambulanti nel centro storico per la giornata del tre settembre.

La festa di Santa Rosa di quest’anno si preannuncia come blindata per paura del rischio attentati. Prima della pausa agostana sarebbero in programma nuovi incontri del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, già riunito lo scorso 4 luglio e interamente incentrato sulle prossime celebrazioni di inizio settembre.

Tra le indiscrezioni trapelate l’ipotesi di chiudere il centro storico non più nelle modalità solitamente in vigore dal pomeriggio del tre settembre fino a dopo il Trasporto ma a partire dalle 48 ore prime all’evento stesso. Questo per garantire maggiori e più capillari controlli.

Nella riunione del 4 il prefetto Rita Piermatti ha invitato tutti i presenti al tavolo alla costituzione di una task force finalizzata alla redazione di un apposito piano di sicurezza dedicato all’evento. E in questi giorni si sono susseguite una serie di riunioni serrate.
C’è la consapevolezza, dopo i recenti fatti di Nizza e di Francia, di una nuova strategia terrorista. Strategia che ha cambiato modalità d’azione, rendendo ancora più complicato e insidioso il lavoro di prevenzione e di garanzia della sicurezza.
Le forze preposte alla sicurezza pubblica stanno lavorando con grande accuratezza, tenendo in considerazione anche il fatto che il Trasporto quest’anno cade di sabato, giornata più congeniale all’arrivo di turisti. Poi c’è la novità dell’estensione del percorso fino al Sacrario e di nuove tribune. E’ quindi prevista una maggiore affluenza di pubblico. Inoltre il Trasporto 2016 acquista una valenza particolare, essendo collocato all’interno dell’Anno Santo.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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